Un pomeriggio all’insegna dello sport, ma soprattutto dell’inclusione e della partecipazione. Sabato 28 febbraio, nella palestra delle scuole medie di Spello, è andata in scena la prima partita ufficiale dell’Edera Baskin, opposta al Basket Todi. Un appuntamento che ha segnato un passaggio significativo nel percorso del progetto promosso dall’associazione L’Edera.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’inclusione attraverso lo sport, coinvolgendo ragazzi con disturbo dello spettro autistico in un percorso strutturato che unisce attività motoria, sviluppo delle competenze sociali e crescita personale. In questo contesto il baskin, disciplina che consente la partecipazione attiva di atleti con e senza disabilità, si conferma uno strumento efficace per costruire relazioni, rafforzare autonomie e sviluppare il senso di appartenenza a un gruppo. La partita contro il Basket Todi ha rappresentato per i ragazzi dell’Edera Baskin un banco di prova importante: per la prima volta si sono confrontati con una gara ufficiale, sperimentando dinamiche come l’ingresso in campo, il rispetto delle regole, la collaborazione tra compagni e il confronto con il pubblico. Un’esperienza che ha messo in luce i progressi compiuti e le potenzialità dei partecipanti.
Fin dalle prime fasi si è respirata un’atmosfera partecipata. Sugli spalti erano presenti genitori, familiari e amici, che hanno accompagnato ogni azione con applausi e incoraggiamenti, contribuendo a trasformare la gara in un momento di condivisione collettiva, dove il risultato sportivo è passato in secondo piano rispetto al valore dell’esperienza. Determinante anche il contributo del Basket Todi, che ha aderito all’iniziativa con spirito sportivo e sensibilità. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’allenatore Carlo Alberto Morcellini, per l’approccio con cui ha guidato i suoi ragazzi, coniugando competizione e attenzione ai valori inclusivi dell’incontro. Presente anche l’amministrazione comunale di Spello. In particolare, l’assessore Elisa Narcizi ha voluto testimoniare la vicinanza dell’ente a iniziative di questo tipo, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel sostenere progetti che promuovono partecipazione e benessere sociale.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio portato avanti dall’associazione L’Edera, che attraverso il baskin punta a sviluppare, oltre alle abilità sportive, competenze trasversali come il rispetto delle regole, la gestione delle emozioni e la capacità di affrontare nuove sfide. Quella di sabato non è stata soltanto una partita, ma un momento di crescita collettiva e un esempio concreto di come lo sport possa contribuire ad abbattere barriere e creare legami. Il debutto dell’Edera Baskin rappresenta così un punto di partenza, con l’auspicio che iniziative simili possano consolidarsi e coinvolgere sempre più realtà del territorio.






