di Giovanni Cardarello
Non è solo una questione di arredo urbano, ma di identità, di futuro e soprattutto di sopravvivenza economica di Spoleto. Un futuro che passa, inevitabilmente, dai progetti relativi a piazza Garibaldi e piazza della Vittoria, il cuore pulsante della città del Festival dei Due Mondi, ora al centro di un dibattito serrato tra l’amministrazione del sindaco Sisti e il mondo del commercio. Il piano ‘Agenda Urbana Spoleto Orizzonte 30’, infatti, forte della disponibilità di oltre 8 milioni di euro tra fondi regionali e comunali, punta ad una metamorfosi radicale di questa porzione del territorio spoletino, ma la strada verso la pedonalizzazione totale non è priva di dubbi e di ostacoli.
Li racconta Ilaria Bosi su ‘Il Messaggero Umbria‘, spiegando i dettagli dell’incontro tra il sindaco Sisti, gli assessori Angelini Paroli e Cesaretti e la Confcommercio. Un incontro che segna un punto di svolta decisivo e che ha come risultato diretto la nascita di un protocollo d’intesa per «evitare scelte calate dall’alto».
Una visione d’insieme contro la desertificazione
Per Confcommercio, infatti, la sfida non si limita a liberare le piazze dalle auto. Il presidente Tommaso Barbanera, come sottolinea Rosella Solfaroli su ‘Il Corriere dell’Umbria‘, chiede «una pausa di riflessione» affinché il progetto esecutivo non si trasformi in un boomerang per le attività. La strategia proposta dagli operatori del commercio è quella di un ‘ecosistema’ di interventi che parta dal rafforzamento della sicurezza e del presidio urbano, elementi senza i quali non può esserci attrattività. ‘Ecosistema’ finalizzato a una lotta serrata alla desertificazione commerciale, da combattere con agevolazioni economiche, patti per la riapertura dei locali sfitti e una nuova politica abitativa che riporti i residenti nel centro storico.
Non mancano richieste concrete sulla mobilità, in particolare su piazza Garibaldi, dove i commerciati sottolineano che «non è accettabile la pedonalizzazione senza alternative concrete sul fronte dei parcheggi nelle aree limitrofe». Passando anche per operazioni come l’apertura delle Ztl nel periodo invernale e la garanzia di parcheggi gratuiti nei weekend. Misure giudicate «indispensabili» per compensare la perdita di posti auto nelle piazze.
Rigenerazione e investimenti
Il progetto guarda anche oltre i confini del centro di Spoleto, puntando su un marketing territoriale 4.0 basato su dati certi e sulla richiesta di attivare le opportunità della Zona Economica Speciale (ZES) che, grazie a semplificazioni amministrative, possa attirare nuovi capitali. Una particolare attenzione, infine, è stata riservata alla questione piazza della Vittoria, oggi considerata un’area molto critica tra questioni di sicurezza e spazi commerciali sempre più ridotti. Qui l’obiettivo è restituire funzione sociale e identità a uno spazio che i commercianti, ma i cittadini tutti, vorrebbero vedere finalmente sicuro e vitale.
Il confronto, a tratti vivace, si è concluso con l’impegno a costruire un modello di sviluppo sostenibile che sia, per citare Barbanera, frutto di una «visione unitaria». La scommessa di Spoleto è chiara: trasformare il volto delle sue piazze più care senza spegnere le luci delle vetrine che le animano.






