di Sandro Piccinini
Segretario PD Marmore
All’ingresso del Parco dei Campacci ‘Libero Liberati’ di Marmore, punto di riferimento e luogo di sosta per i numerosi turisti che visitano il Belvedere della Cascata delle Marmore, si registra attualmente una situazione di estremo degrado e fatiscenza che non rappresenta certamente un buon biglietto da visita per uno dei luoghi più belli e visitati del nostro territorio.
Terni, Campacci: il Comune riprova con la concessione, 42 euro a mq. Sgombero in vista
Dopo la cessazione del contratto con i gestori del Bosco del Velino, i locali e le aree circostanti l’ex ristorante sono tornati nella disponibilità del Comune di Terni. Tuttavia, lo stato di abbandono in cui versano oggi strutture e spazi verdi desta forte preoccupazione, soprattutto considerando il valore ambientale e paesaggistico dell’area, caratterizzata da essenze arboree e spazi di particolare pregio.
Va detto che il Bosco del Velino ha rappresentato per decenni una vera e propria scuola di formazione per tante ragazze e ragazzi che hanno mosso qui i primi passi nel settore della ristorazione. Dal 1962 questa attività ha accolto migliaia di turisti e cittadini ternani, offrendo servizi di qualità e contribuendo alla valorizzazione della Cascata delle Marmore. Non possiamo dimenticare l’impegno e la professionalità di Marianna, Marcello e della famiglia di Maurizio Zannetti, prematuramente scomparso, che hanno fatto crescere questa realtà in modo straordinario.
Ebbene, come noto, alla scadenza della concessione, il Comune ha predisposto un bando per l’affidamento della gestione e per il recupero dei locali, ormai vetusti e non più conformi alle normative vigenti. Da quanto si apprende, però, il bando sarebbe andato deserto, presumibilmente a causa di previsioni contenute nel bando ritenute eccessivamente onerose. In attesa che si individuino soluzioni concrete, e considerato il grave ritardo accumulato, riteniamo indispensabile intervenire immediatamente per rimuovere tutte le strutture inutilizzabili, fatiscenti e degradate, restituendo almeno un minimo di decoro e dignità a questa importante porta d’accesso al parco.
Il parco Campacci-Liberati merita maggiore attenzione da parte degli enti preposti, a partire dal Comune di Terni. Non solo perché beneficia degli introiti derivanti dalla biglietteria della cascata, ma anche perché l’istituzione dei parcheggi a pagamento per l’intero anno genera entrate significative. Sarebbe quindi giusto e doveroso reinvestire almeno una parte di queste risorse sul territorio, a partire dalla riqualificazione e dalla manutenzione di quest’area. L’amministrazione comunale batta un colpo. I cittadini e i visitatori meritano risposte concrete.






