Aggiornamento venerdì 26 settembre, ore 8.15 – L’udienza di convalida del fermo di Dmytro Shuryn è prevista alle ore 10 di venerdì mattina di fronte al gip Maria Silvia Festa. Il 32enne è difeso dall’avvocato Donatella Panzarola del Foro di Perugia.
Una svolta in qualche modo ipotizzata ma che ora – nella notte fra mercoledì e giovedì – si è realizzata. Dmytro Shuryn, il cuoco 32enne ucraino, presunto omicida del 21enne bengalese Bala Sagor (per tutti ‘Obi’) – il cui cadavere è stato trovato orrendamente mutilato lunedì sera a Spoleto – è stato sottoposto a fermo di persona indiziata di delitto e tradotto in carcere. Lo spiega una nota diffusa all’alba di giovedì dalla procura della Repubblica di Spoleto, diretta dal procuratore Claudio Cicchella. Nella tarda serata di mercoledì, nel corso delle operazioni, un elicottero delle forze dell’ordine (in foto) ha sorvolato a lungo alcune zone semi periferiche di Spoleto.

«All’esito delle indagini avviate dopo la scomparsa di Bala Sagor ed il successivo rinvenimento del suo cadavere avvenuto il 22 settembre – si legge nella nota dell’autorità giudiziaria spoletina -, nella serata di mercoledì è stato disposto il fermo dell’indagato Shuryn Dmytro, nato in Ucraina il 9 dicembre 1992, cui sono stati contestati i delitti di cui agli articoli 81 cpv, 575, 411 e 412 del Codice penale (omicidio volontario, occultamento e distruzione/soprressione di cadavere, ndR)».
«La decisione – prosegue la procura – è stata assunta dopo aver raccolto gravi indizi in merito al coinvolgimento dell’indagato nell’omicidio e nel successivo depezzamento del cadavere. Decisive al riguardo sono state le informazioni fornite dai conoscenti della vittima e dai vicini dell’indagato. Riscontri univoci inoltre – si legge – sono emersi dall’esame dei filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza presenti lungo le vie cittadine e nelle abitazioni private ubicate nei pressi del luogo in cui è stata rinvenuta la salma e la bicicletta in uso alla vittima».

«Le indagini – chiarisce l’ufficio diretto da Claudio Cicchella – proseguono per giungere al rinvenimento delle altre parti del corpo della vittima occultate dall’indagato. Per l’esecuzione del fermo sono state delegate la Compagnia carabinieri di Spoleto e la sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica. Il fermato è stato condotto presso la casa di reclusione di Spoleto».
Circa il movente ipotizzato dagli inquirenti, in questi giorni si è fatto riferimento – in particolare testimoni – ad esigenze e quindi problematiche economiche da parte del 32enne ucraino che sembra sia dedito a giochi e scommesse oline. Un elemento che, chiaramente, dovrà essere vagliato – una delle domande, nel caso, è se l’uomo si fosse indebitato nei confronti di Obi o se gli avesse chiesto un prestito – nel quadro di un’inchiesta che deve chiarire ancora diversi aspetti.

Intanto presso l’abitazione del cuoco ucraino in via Pietro Conti, gli inquirenti hanno sequestrato – lo riporta Ansa Umbria – dei coltelli che potrebbero essere collegati all’omicidio del 21enne bengalese. A pesare in questa fase, in relazione al fermo applicato, sono sia i riscontri testimoniali che le immagini video di telecamere private che avrebbero ripreso il 32enne, in sella alla bicicletta elettrica del giovane, nella zona del rione Casette dove sono stati poi ritrovati i suoi resti. L’ipotesi, in attesa di eventuali evidenze scientifiche e biologiche, è che lo stesso sia stato ucciso e smembrato nella cantina dell’appartamento di via Pietro Conti, probabilmente il giorno stesso della scomparsa, giovedì 18 settembre, quando il suo telefono, peraltro, aveva smesso di funzionare.
Bala Sagor, quel giorno che per lui era di riposo dal lavoro, aveva un appuntamento con Dmytro Shuryn e i due sarebbero stati notati da testimoni, isieme, intorno alle ore 11. Ma quando era stato sentito come persona informata sui fatti, nel contesto delle ricerche del giovane che in quel momento era semplicemente ‘scomparso’, il presunto omicida aveva riferito ai carabinieri che l’incontro non c’era stato e che non aveva più avuto notizie di Obi. Altri elementi utili si attendono dall’analisi del telefono del 32enne sottoposto a fermo. Che verrà sentito dal gip di Spoleto nell’interrogatorio di convalida che si terrà in carcere a stretto giro.
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