di Giovanni Cardarello
Con l’apertura del nuovo anno, il piano di riqualificazione della SS3 Flaminia tra Spoleto e Terni (la Somma) entra ufficialmente nella sua fase più attesa e strategica. Come riportato nell’edizione odierna del Corriere dell’Umbria, dopo aver pianificato le soluzioni per mitigare i disagi legati alla messa in sicurezza del versante roccioso, il 2026 si apre nel segno della nuova ‘terza corsia’ di arrampicamento. Si tratta di un intervento strutturale decisivo per la fluidità del traffico su un’arteria storicamente critica, dove la convivenza tra mezzi pesanti in salita e veicoli leggeri ha spesso rappresentato un collo di bottiglia per la sicurezza e la viabilità.
L’operazione varata da Anas poggia su basi economiche molto solide, con un investimento totale che tocca i 49 milioni di euro. Questa imponente dotazione finanziaria, spiega sempre il quotidiano di Perugia, non copre solo la realizzazione della nuova corsia, ma garantisce anche il completamento del risanamento strutturale di cinque viadotti situati tra i chilometri 114 e 117. Si tratta di fondi stanziati per un ammodernamento profondo, necessario per adeguare i vecchi standard della statale alle attuali esigenze di sicurezza e portata del traffico interregionale.
Il calendario delle attività per l’anno appena iniziato è già tracciato con precisione. Già da questo mese di gennaio, si legge nell’articolo a firma Chiara Fabrizi, l’attenzione si sposta sull’apertura del cantiere per la corsia aggiuntiva dedicata ai veicoli lenti, che si svilupperà in direzione Spoleto tra il km 108+900 e il km 109+900. Secondo le previsioni dei tecnici, l’intervento richiederà un periodo di circa nove mesi di lavori, con l’obiettivo di consegnare l’opera finita e collaudata entro l’autunno. Questo lasso di tempo servirà per l’allargamento della sede stradale, la posa del nuovo asfalto e l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale.
L’allargamento della carreggiata, che porterà alla creazione di una corsia larga 3,5 metri, rappresenta la soluzione definitiva per eliminare i pericolosi incolonnamenti e i sorpassi azzardati nei tratti in forte pendenza. Per quanto riguarda la gestione dei disagi durante i mesi di cantiere, Anas manterrà il coordinamento della viabilità tramite l’uso di sensi unici alternati regolati da semafori. Come già avvenuto nelle fasi precedenti, resta confermato l’impegno a rimuovere ogni limitazione durante i fine settimana, garantendo così la piena percorribilità della Flaminia nei giorni di maggior afflusso turistico e pendolare.






