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Home » ‘Stretta’ sul commercio Niente cibo e bevande in strada

‘Stretta’ sul commercio Niente cibo e bevande in strada

di Simone Francioli
1 Marzo 2021
in Ambiente e salute, Apertura 5, Coronavirus, In evidenza
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
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di F.L.

Divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto, stop all’attività dei distributori automatici, obbligo di utilizzo delle mascherine FFP2 per tutti gli operatori, accessi regolamentati ai locali secondo particolari modalità: l’ordinanza firmata venerdì sera dalla presidente Tesei, stabilisce specifiche stringenti regole per il commercio. Queste saranno in vigore al momento da lunedì 1° marzo a venerdì 5, anche se l’atto prevede già ulteriori norme per il weekend, qualora dovesse essere prorogato. Eccole nel dettaglio.

SPECIALE COVID – UMBRIAON
‘ARANCIONE RAFFORZATO’ PER L’UMBRIA: COSA CAMBIA

Maggiore attenzione

Per gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi superfici di vendita ci sarà l’obbligo di rispettare la misurazione della temperatura a tutti i clienti e il mantenimento del distanziamento interpersonale non inferiore a 2 metri (fatto salvo il tempo strettamente necessario all’interazione con gli operatori). È obbligatorio per tutti gli operatori indossare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati, protezione fortemente raccomandata anche per la clientela. Gli accessi dovranno essere regolamentati secondo le seguenti modalità: per locali fino a 40 metri quadrati può accedere al massimo 1 persona alla volta, oltre ad un massimo di 2 operatori presenti; per locali di dimensioni superiori, l’accesso è regolamentato nel limite del rapporto di 1 persona ogni 20 metri quadrati di superficie lorda di pavimento, comprendendo gli operatori. Dovranno essere differenziati, dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita; all’ingresso di ogni esercizio commerciale dovrà essere esposto un cartello con il numero massimo di clienti che possono essere presenti contemporaneamente all’interno. Deve essere garantita la pulizia e l’igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura, obbligatoria la messa a disposizione della clientela di sistemi per la disinfezione delle mani e guanti monouso. In particolare, questi sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Ci deve essere garanzia di ricambio di areazione naturale e di sistemi meccanici di ricambio d’aria tarati al massimo livello.

L’ORDINANZA VALIDA DAL 1° AL 5 MARZO E LE MISURE PER I CENTRI COMMERCIALI
NUOVO DPCM, CONFERMATA LA LINEA DEL RIGORE

Il caffè dove si consuma?

Per i centri commerciali ed altre strutture assimilabili, oltre a misure di controllo, pulizia e distanziamento, è prevista una capienza di 1 persona ogni 20 metri quadrati oltre gli operatori. Rimane la chiusura degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, ad esclusione dei beni di prima necessità, nelle giornate festive e prefestive. La novità – ma entrerà in vigore qualora l’ordinanza venga prorogata – è che anche gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita dovranno rimanere chiusi dalle ore 14 del sabato e nelle giornate di domenica, ad esclusione della vendita di beni di prima necessità. Infine sono previste nuove restrizioni nei comportamenti in luoghi pubblici: vietate la consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata, e la distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), che affacciano nelle pubbliche vie, sempre per l’intera giornata.

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