di Gianni Giardinieri
Merita un bel 7 in pagella il direttore sportivo Carlo Mammarella al termine della sessione estiva di calciomercato. Essenzialmente per due motivi: essere riuscito a ridurre pesantemente il monte ingaggi delle Fere (dai circa 9 milioni di euro agli attuali 4,5/5 milioni) ed aver fatto una mole di lavoro davvero notevole, con ben 14 nuovi calciatori in entrata e 12 in uscita. Restano un paio di sbavature e qualche punto interrogativo da sciogliere, ma passano in secondo piano rispetto al giudizio complessivo, buono, che ci permettiamo di attribuire al dirigente rossoverde.

Complessivamente si può dire che la Ternana si ritrova una rosa più da ‘bosco’ che da ‘riviera’: più quantità e corsa, meno qualità ed esperienza. E un ringiovanimento deciso. Dovrebbe bastare per portare a termine – ad oggi – un campionato di metà classifica. Richiamato in tutta fretta dai fratelli D’Alessandro a fare il lavoro ‘sporco’ (e pensare che pochissimi giorni prima il duo aveva rilascito un comunicato con il quale si diceva impegnatissimo a ricercare un nuovo direttore sportivo), Mammarella ha messo in piedi una rosa, con il supporto di mister Liverani, che ha le carte in regola per disputare un campionato dignitoso.

Molti calciatori arrivati a titolo definitivo (tutti a parametro zero, of course) e qualche prestito secco. Il reparto difensivo è quello che sulla carta appare più attrezzato. Donati, Capuano e Loiacono saranno con ogni probabilità i riferimenti su cui ruoteranno i vari Balcot e Meccariello (calciatore di fatto inattivo da due anni). Maestrelli e Martella, che fino all’ultimo erano in procinto di partire (ecco forse la prima sbavatura nel lavoro di Mammarella), sono restati ma ora il loro futuro potrebbe condurli ai margini della rosa, soprattutto in ordine a Martella, calciatore dall’ingaggio ‘pesante’.

Sulle corsie esterne ha destato una buona impressione Ndreka e dall’altro lato Romeo è una garanzia. In mezzo al campo manca forse un po’ di ‘fosforo’, il classico regista dai piedi buoni, ma l’arrivo di Garetto è un bel puntello. L’attacco, invece, è il reparto che ci sembra meno rinforzato. Non tanto sulla trequarti, perché riteniamo Durmush, Kerrigan e Orellana calciatori di categoria (Longoni e Leonardi li inquadriamo tra i giovani di belle speranze), quanto piuttosto sul ruolo del mitico bomber, il centravanti sul quale puntare per portare a casa, nell’arco di una stagione, almeno 10-12 gol. È rimasto Ferrante, per il quale non si è trovata la quadra per la fuoriuscita, ed è arrivato Dubickas. Due centravanti non propriamente prolifici. Considerando che per un campionato di transizione servono almeno una quarantina di gol, è chiaro che buona parte del lavoro dovrà essere coperto anche dai centrocampisti.
Altra piccola macchia la scorgiamo tra i pali: la Ternana ad oggi si ritrova quattro portieri. Tutto lasciava presagire, con l’arrivo di D’Alterio, la partenza di uno tra Vitali e soprattutto Franchi. Invece sono rimasti entrambi ed insieme a Morlupo formano un quartetto sicuramente sovrabbondante.
Poi il punto interrogativo. Oggi la Ternana ha 27 ‘over’ in rosa, quando il limite massimo è fissato a 23. Dunque 4 giocatori saranno esclusi dalla lista dei calciatori che la società di via della Bardesca invierà agli uffici della Lega di serie C. Tre candidati sono quasi certi: Garau, Capanni e Viviani. Per il quarto gara a ‘ciapa no’ tra Martella e Brignola, di cui si sono perse le tracce (altro calciatore dall’ingaggio lungo e assai oneroso).
ARRIVI
Francesco D’Alterio
Come Bianay Balcot
Marco Garetto
Simone Leonardi
Biagio Meccariello
Mert Durmush
Edgaras Dubickas
Marcelo Orellana
Ed Mcjannet
Liam Kerrigan
Mattia Proietti
Marco Longoni
Filippo Tripi
Angelo Ndreka
PARTENZE
Marco Vannucchi
Nicolò Fazzi
Fabio Tito
Thiago Casasola
Vincenzo Millico
Salvatore Alo
Samuele Damiani
Pietro Cianci
Alfredo Donnarumma
Pietro Rovaglia
Emmanuele Cicerelli
Marco Bellavigna
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