di S.F.
Una massa di 367 posizioni di prestiti attivi per un debito residuo totale da 62 milioni e 837 mila euro. Questa la situazione del Comune di Terni per i mutui attivi con CdP: c’è la rinuncia alla facoltà di rinegoziazione.
LA RELAZIONE SUI PRESTITI CON CDP: LA MASSA DEL DEBITO RESIDUO

Ogni anno c’è la possibilità di rinegoziare le posizioni con Cassa depositi e prestiti. L’elenco comunale in tal senso è lungo ed entro metà aprile si doveva decidere il da farsi: la giunta ha deliberato per il no dopo l’istruttoria preparata dal funzionario con elevata qualificazione Andrea Giuseppe Stentella e delle dottoresse Sharon Costantini e Irma Taliani. La scadenzia di vita media di queste posizioni è di 18 anni. Due i passaggi chiave che hanno portato alla rinuncia. La scande

«La rinegoziazione comporta una riduzione delle quote capitali nel biennio 2026 e 2027 complessivamente pari a 1.339.083 euro e comporta maggiori rate da pagare dal 2028». In sostanza, dunque, si avrebbe un risparmio nel breve periodo (quantificato in 622 mila euro per il 2026 e 716 mila nel 2027, totale poco più di 1,3 milioni) ma non nella fase successiva. Dove invece aumenterebbe la quota capitale da pagare. «Il tasso medio, in caso di adesione alla rinegoziazione, registrerebbe un aumento dal 3,938% al 3,951%«, l’ulteriore chiarimento. In più dal 2021 al 2025 sono aumentate le riserve di cassa, passando da 29,6 a 81,2 milioni, «garantendo al Comune un’assoluta stabilità operativa».
In ogni caso si lascia aperta una possibilità: «L’amministrazione comunale ha durante il proprio mandato cercato di non aggravare l’indebitamento dell’Ente, non contraendo nuovi mutui e ricorrendo all’istituto della devoluzione di posizioni già esistenti per la parte non utilizzata». Tuttavia l’ente si riserva «la facoltà di accendere nuovi mutui in occasione di progettualità infrastrutturali e lavori pubblici, in particolare per opere viarie». I famosi 30-35 milioni annunciati dal sindaco Stefano Bandecchi. Vedremo se andrà davvero così. Firma la dirigente alle attività finanziarie Grazia Marcucci, mentre l’assessore proponente è Michela Bordoni.






