di S.F.
Centrale operativa con reperibilità h24, servizio di mediazione culturale, pronto intervento sociale per adulti/nuclei familiari e per minori. Sono le aree interessate dalla gara aperta indetta dal Comune di Terni per il rafforzamento di interventi a favore dei percettori dell’Adi (ex reddito di cittadinanza), ovvero l’assegno di inclusione: il quadro economico vale in tutto 729 mila euro.
Palazzo Spada si muove da ente capofila della zona sociale 10 e la cifra è a disposizione per via della quota servizi fondo povertà delle annualità dal 2018 al 2020 (nel contempo confluite nell’avanzo vincolato di bilancio). L’appalto è anche per nuclei familiari e persone che si trovano in simili condizioni di disagio economico rispetto ai percettori di Adi. L’importo a base di gara è quantificato in 405.560 euro e nel quadro economico ci sono di mezzo – la spiegazione della somma quasi doppia indicata sopra – anche l’eventuale proroga tecnica ed il quinto d’obbligo.
L’appalto avrà durata annuale dalla data di stipula del contratto. A firmare è la dirigente al welfare e responsabile del procedimento Donatella Accardo, mentre la responsabile unica di progetto è la funzionario Erminia Bonini. L’assegno di inclusione è stato istituito dal 1° gennaio 2024 quale «misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli» in sostituzione del Rdc.






