di S.F.
Contrastare la chiusura delle attività (poche ormai quelle rimaste nel settore), rafforzare i servizi di prossimità e utilizzare i punti vendita come presidi urbani e sociali. Sono i macro obiettivi della manovra in arrivo a Terni sulle edicole: pronto il protocollo d’intesa tra l’ente e le organizzazioni sindacali per la valorizzazione del sistema, con tanto di approvazione delle misure agevolative in materia di canone unico patrimoniale (occupazione di suolo pubblico). Per palazzo Spada vale una minore entrata prevista da 17.540 euro.
LA PROPOSTA DI PROTOCOLLO CHE ARRIVA IN AULA
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L’atto arriverà in aula – III commissione e consiglio – a fine luglio dopo una lunga istruttoria che ha coinvolto quattro direzioni. In estrema sintesi l’obiettivo è dare maggiore impulso alle edicole dandogli modo di ampliare l’offerta per i cittadini: il protocollo d’intesa prevede «un modello evoluto di ‘edicola multifunzionale’ attraverso il quale i punti vendita della stampa potranno integrare l’attività editoriale con ulteriori servizi e funzioni di interesse pubblico, tra cui servizi informativi e turistici, info point territoriali, servizi digitali al cittadino, micro-servizi di prossimità, attività di logistica urbana sostenibile, servizi connessi alla micromobilità, strumenti di presidio urbano e sicurezza, attività di promozione culturale e territoriale, servizi di supporto alla cittadinanza, attività di mediazione culturale e sociale, sistemi di illuminazione e videosorveglianza integrati, nonché servizi connessi alla sostenibilità ambientale e tecnologica». Un bel po’ di cose.
Nell’elenco si fa riferimento anche alla possibilità di utilizzare gli spazi per l’installazione di defibrillatori o altri strumenti salva vita, l’esposizione del marchio Amore@Terni o di altro promossi dal Comune, servizi di promozione allo sport, micro-spazi espositivi, armadietti di sicurezza dotato di codice, pannelli fotovoltaici, materiali riciclati, brandizzazione per iniziative private/di pubblico interesse, e-commerce, schermi pubblicitari a led, creazione di ‘isole della lettura’ e altro ancora. Ed ecco le agevolazioni: a fronte alla realizzazione di tali azioni e di servizi per la cittadinanza (mantenendo comunque l’attività editoriale come principale), è previsto uno sgravio per il canone unico patrimoniale. In ogni caso deve esserci «regolarità amministrativa, urbanistica, edilizia, tributaria e concessoria dell’operatore, nonché l’effettivo mantenimento nel tempo degli impegni assunti».

Come detto per il Comune la misura vale una minore entrata da 17 mila euro. Sono quelle quantificate per le superfici già assentite e produttive, per le quali c’è già la copertura. «In relazione invece – viene sottolineato – alle eventuali nuove superfici di occupazione permanente che potranno essere assentite in futuro ai sensi del protocollo, la previsione regolamentare di specifiche ipotesi di esenzione o agevolazione non determina una riduzione del gettito consolidato dell’Ente, trattandosi di superfici ulteriori rispetto allo stato attuale».
Il protocollo prevede inoltre un sistema di verifiche, monitoraggi, controlli, cause di decadenza, obblighi manutentivi/gestionali e clausole di salvaguardia per il «corretto utilizzo delle agevolazioni, il perseguimento effettivo delle finalità pubbliche, la tutela dell’interesse pubblico e il controllo sull’effettiva realizzazione degli impegni assunti dagli operatori economici aderenti». Le esenzioni potranno partire già dal 2026 se si procederà con un’attività.

Ovvero «l’esposizione del marchio Amore@Terni o di altri promossi dal Comune». Basterà questo per l’annualità in corso. Dal 2027 in avanti «obbligatoriamente» anche per l’erogazione di servizi di interesse pubblico citati sopra ed installazione di defibrillatori o altri strumenti salva vita e di un’altra attività a scelta tra le altre (pubblichiamo l’elenco integrale). Confermate inoltre le esenzioni Taric già disposte. In arrivo il confronto in aula. L’assessore proponente è Gabriele Ghione mentre il responsabile del procedimento è il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli, coadiuvato dal collega al commercio Claudio Filena e dalle direzioni ufficio unico delle entrate e attività finanziarie.






