di S.F.
Frattura chiusa del collo anatomico dell’omero. Questa la diagnosi di uscita dal pronto soccorso – siamo nel pomeriggio di martedì 1° agosto – dell’ospedale di Terni per una 73enne in seguito ad una caduta accidentale, avvenuta nell’atrio della portineria antistante il dispositivo per il controllo della temperatura corporea: «Così non va bene. E ora denunciamo».

Cosa è accaduto
La donna, invalida al 100%, era da poco giunta al Santa Maria per una visita diabetologica di controllo. Tutto tranquillo fino a quando, inavvertitamente, non ha notato davanti a sé la piastra sulla quale si poggia il dispositivo nell’atrio della portineria: «Mia moglie ci è inciampata ed è caduta. Per diversi minuti non c’era nessuno per poterla aiutare. Ho subito fatto presente che forse era il caso di portarla al pronto soccorso ma alla fine ci hanno fatto aspettare un’ora e trenta». La lamentela tuttavia non riguarda questo aspetto. L’ingresso al PS avviene alle 12.30, l’uscita – certificata dal verbale di dimissione – alle 17.28: «Il medico è stato bravo e gentile». L’esito è la frattura dell’omero con tutte le conseguenze del caso.

L’intenzione di denuncia
Per l’uomo c’è stata negligenza del Santa Maria su questo fronte: «Mi sono rivolto ad un legale – fa riferimento allo Studio Crescimbeni – per vederci chiaro, denunceremo. Ritengo che non si possa lasciare la piastra di appoggio del dispositivo in quel modo, mia moglie ha avuto l’incidente per questa ragione. E quando siamo usciti dall’ospedale era stata tolta. L’ingresso della portineria era inoltre sguarnito». Vedremo se e quali responsabilità saranno accertate. In ogni caso auguriamo alla signora una pronta guarigione dall’incidente. Come da prassi in questi casi, umbriaOn ha informato l’azienda ospedaliera per eventuali repliche sullo spiacevole episodio.
Sicuritalia chiarisce: «Agito come da protocollo»
In serata ad intervenire sull’accaduto è Sicuritalia che, rispetto al racconto dell’uomo, ci tiene a precisare un aspetto: «Alle 10.30 circa del 1°agosto – sottolineano dall’istituto di vigilanza – c’erano due operatori in portineria. Uno all’interno, l’altro poco dietro in quanto stava fornendo una carrozzina ad una paziente. Poi hanno udito un tonfo ed in seguito delle urla con la richiesta di aiuto. A quel punto uno dei due si è immediatamente precipitato dove era caduta la signora per capire cosa fosse successo e l’altra operatrice ha subito contattato il pronto soccorso come prevede il protocollo in questi casi (loro non sono sanitari e dunque non possono fare nulla a livello medico, ndr). Lui nel contempo è rimasto a fianco della signora e del marito dandogli per lo più assistenza psicologica fino all’arrivo dei sanitari».






