di S.F.
Abusi edilizi e procedimenti rimasti in ‘stallo’ per anni, ora c’è aria di demolizioni a Terni. Quantomeno a Cospea Alta: è quanto emerso in occasione della I commissione di mercoledì mattina a palazzo Spada sulla spinosa questione con protagonista in particolar modo il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli.
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In realtà al centro dell’attenzione ci sono state in particolar modo due situazioni, quella del bar Sorriso – procedimento archiviato e concluso sabato scorso, ne abbiamo scritto – e via Bartoli, a Cospea Alta. Nella circostanza tuttavia è stato fatto il punto della situazione anche con l’intervento del funzionario con elevata qualificazione Marco Tommasini. Interessesante il quadro emerso: «In seguito alla riorganizzazione – ha esordito Nannurelli – sono state defiite le competenze in ordine alle procedure, gli iter sono complessi. Gli accertamenti degli abusi sono fatti dal nucleo controlli edilizi e dopo sono adottati i provvedimenti. In primis la sospensione dell’attività, dopodiché l’ordinanza per il ripristino con un termine di 90 giorni. Infine l’ultimo check per verificare se c’è stata ottemperanza o meno. Se non viene attuata, la procedura passa alla mia direzione con doppia funzione: l’acquisizione al patrimonio delle aree dove vengono commessi abusi e dare corso all’esecuzione in danno». Con anticipazione della spesa.
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Ed ecco il guaio: «Il Comune – ha specificato il dirigente – non ha portato a termine con regolarità l’attività nel corso degli anni e non ho contezza di tutte le procedure non attuate. Non c’è una ricognizione e noi ce ne occupiamo da poco. Uno dei motivi che ha ostacolato il ripristino del patrimonio edilizio è stata la mancanza di risorse. Per ovviare – ha aggiunto – abbiamo adottato un accorgimento: l’affidamento delle esecuzioni in danno ad una concessionaria. Che si occupa anche di recuperare i fondi anticipati. Il rischio c’è perché i crediti possono diventare inesigibili in caso di decesso del trasgressore o altro». Nannurelli ha inoltre parlato di una novità dal Mit: «Il 30 entra in vigore il decreto ministeriale per la fase di monitoraggio da parte del Mit sugli iter per abusi edilizi, è stato definito un modello. Ci sarà un aggiornamento trimestrale e il segretario generale del Comune sta redigendo la direttiva». Bene, ma la situazione a Terni?
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Ci sono diverse procedure in carico: «Le andremo a definire entro un mese per mettere fine allo stallo che perdura da anni». La questione del bar Sorriso è stata risolta. Non in via Bartoli: «Si parla di una recinzione abusiva su sedime pubblico che delimita un’abitazione. Il soggetto non ha ottemperato ed è una delle pratiche che verrà consegnata al concessionario entro 15 giorni per procedere al ripristino della legalità violata. Lui ha chiesto di poter acquisire l’area per regolarizzare, ma non è possibile perché è demanio stradale», le parole di Nannurelli. Sempre a Cospea Alta ci sono «altri due abusi realizzati e verranno dati al concessionario per il ripristino». Insomma, mezzi in arrivo da quelle parti a quanto pare.
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Alternativa Popolare a questo punto ha chiesto una sospensione di 10 minuti per valutazioni. Il tema è delicato e non poco. Poi al rientro è Mirko Presciuttini ad esporsi: «Ci sono tempistiche sicure per le demolizioni? C’è un cronoprogramma?». A rispondere è rimasto Tomassini (con lui anche il geometra Fabrizio Casaglia): «Non è stabilito ancora, il problema ci è stato assegnato a settembre e c’è difficoltà a trovare tutte le carte, su molte pratiche non avevamo la determina di conclusuione del procedimento. Poi man mano vedremo sulla base della complessità delle situazioni». D’altronde c’è anche da considerare le difficoltà in termini di personale (non è una novità che sono ridotte su quel fronte). «Quelle più semplici sono a Cospea 2, l’idea è di portarle avanti celermente». E per i contesti che coinvolgono elementi strutturali? Altro mondo.
Dubbiosa Federica Mengaroni: «Allucinante che fino ad oggi non si sia fatto nulla. Così si autorizza il cittadino a fare ciò che vuole, ritengo che la priorità vada data su abusi realizzati su aree pubbliche». Molto complessa la partita tra esecuzioni in danno – se ne occupa la Zini Elio – e acquisizioni al patrimonio. Sviluppi in arrivo.






