di S.F.
«Un ulteriore crescita rispetto al dato eclatante dell’anno precedente». Lo scrive l’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni nell’ambito della documentazione per il bilancio preventivo economico annuale 2026: c’è la firma del direttore generale Andrea Casciari per l’adozione dopo il lavoro del responsabile del procedimento e dirigente Simone Sodano.
IL BILANCIO ECONOMICO PREVENTIVO 2026 DELL’OSPEDALE DI TERNI
I temi sono diversi. Uno dei più ‘semplici’ che balza all’occhio è il pronto soccorso e il super affollamento dell’ultimo triennio: «l numero di prestazioni di pronto soccorso è in rapidissima ascesa», viene ricordato in premessa nella relazione. Nel pre Covid si era ‘solo’ a 44.834 accessi (2019), poi man mano una costante crescita.
Furono 41.022 nel 2022, poi 48.788 nel 2023, «nel 2024 addirittura ad oltre 55.000 e, infine, nel 2025 oltre 55.500, con un ulteriore crescita rispetto al dato eclatante dell’anno precedente». L’ospedale specifica che «secondo la distribuzione degli accessi per residenza dei pazienti, solo 2 su 3 proviene dal distretto di Terni, mentre il rimanente terzo si suddivide più o meno in maniera equa tra il distretto di Narni-Amelia e le altre regioni». Infne una curiosità: «Non è trascurabile nemmeno la quota di pazienti residenti nella provincia di Perugia (circa il 3%)». Anche in questi giorni la situazione non è delle migliori.






