23 °c
Terni
19 ° Gio
19 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » ThyssenKrupp Ast: «Tedeschi vendono»

ThyssenKrupp Ast: «Tedeschi vendono»

di Fabio Toni
7 Marzo 2017
in Ast, Attualità, Economia, Imprese, In evidenza, Lavoro
Tempo di lettura: 2 minuti di lettura
Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

ThyssenKrupp venderà lo stabilimento di Terni. La conferma è arrivata da Claudio Cipolla, segretario della Fiom Cgil di Terni, che nella conferenza stampa convocata per lunedì mattina presso la sede della Uil, si è espresso senza mezzi termini. L’incontro era stato fissato per analizzare l’andamento del settore metalmeccanico nella provincia, con particolare attenzione alla situazione di Ast.

CLAUDIO CIPOLLA SULLA VENDITA DELL’AST, VIDEO

Il tema «Che la multinazionale sia intenzionata a vendere appare ormai chiaro – ha detto Cipolla – ma sarà importante stabilire come, quando e a chi venderà. E quali ricadute questo determinerà». Nicola Pasini (Uilm) ha ribadito: «Ast non resterà a lungo dentro ThyssenKrupp e noi dobbiamo avere informazioni precise sulle intenzioni della multinazionale».

I sindacati L’incontro con i giornalisti – convocato da Fim, Fiom, Uilm, Ugl e Fismic – non doveva «vertere solo sulla ThyssenKrupp Ast, ma sul settore metalmeccanico nel suo complesso – avevano premesso i sindacalisti – e sulle problematiche generali che lo riguardano», ma dopo la sortita di Cipolla e Pasini l’interesse si è inevitabilmente concentrato sul possibile futuro di quelle che, per ora, sono ancora le acciaierie di Terni. «A novembre 2014 – ha ricordato Pasini – il Ceo di ThyssenKrupp, Hiesinger, ha detto agli azionisti, illustrando il bilancio, che la vendita del sito ternano era programmata nel giro di 36 mesi e siccome non abbiamo registrato dichiarazioni diverse in questi due anni e mezzo, riteniamo che la decisione sia confermata».

La politica I sindacalisti, però, e questo era uno dei temi sui quali forse avrebbero spingere di più, hanno lanciato anche chiari segnali di insofferenza nel confronti di quei «politici che periodicamente si svegliano al mattino e scoprono di poterci dare delle lezioni rispetto a ciò che andrebbe fatto. Dimenticando, magari, che quando venne a Terni il ministro Calenda ricordò che, a proposito di ‘area di crisi complessa’, prima ci vogliono i progetti, poi si potrà parlare di come distribuire i quattrini».

Appalti, sicurezza e legalità Per i segretari territoriali di Fim, Fiom, Uil, Fismic e Ugl, peraltro, «grazie ai fondi che saranno messi in campo per Industria 4.0, per l’area di crisi complessa e quelli europei, Terni può diventare un autentico laboratorio, magari se l’Ast ci dicesse qualcosa sul progetto di recupero delle scorie e ci aggiornasse su quello relativo alla bonifica della discarica di Valle, su come gestire il cambiamento. Importante, però, che si facciano, finalmente, i protocolli sugli appalti (visto che dentro le acciaierie girano 120 dite esterne per un volume di affari di 130 milioni di euro) e sulla sicurezza, che peraltro sono strettamente legati».

Diritti e doveri E a questo proposito, è stato ricordato, «non è un bel segnale che una associazione datoriale importante non firmi il protocollo per la sicurezza. Come non è bello pensare che si vogliano costruire e gestire le relazioni aziendali solo basandosi sui questionari che vengono fatti ai lavoratori», ma c’è anche molto altro: «Il miliardo di passivo che l’azienda ha certificato – è emerso – è frutto di bilanci che, seppur corretti secondo la normativa italiana, lasciano molti dubbi e probabilmente non sarebbero stati mai accettati in altri Paesi. Su questo l’azienda avrebbe il dovere di fare chiarezza, prima di chiedere ai lavoratori di rinunciare a qualche diritto».

 

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Caos Tari a Terni, tête-à-tête associazioni-Comune: «No sanzioni e interessi»
Economia

Tpl: il plauso di Confartigianato alla Regione. «Bene la nuova gara, ora rispettare i tempi»

3 Giugno 2026
Da Narni a Varsavia e Zagabria: 24 studenti protagonisti con Erasmus+
Attualità

Da Narni a Varsavia e Zagabria: 24 studenti protagonisti con Erasmus+

3 Giugno 2026
Attualità

Terni, auditorium al futuro ‘campus Briccialdi’: «Non era possibile avere più capienza?»

2 Giugno 2026
Terni: la 5°AL celebra i 40 anni dal diploma all’ITIS
Attualità

Terni: la 5°AL celebra i 40 anni dal diploma all’ITIS

2 Giugno 2026
SM Inox firma a Milano la torre automontante per telecomunicazioni più alta d’Europa
Economia

SM Inox firma a Milano la torre automontante per telecomunicazioni più alta d’Europa

1 Giugno 2026
San Gemini, nuova attività con ‘combo’ tra motori e cura della persona
Attualità

San Gemini, nuova attività con ‘combo’ tra motori e cura della persona

1 Giugno 2026

Meteo

Umbria
3 Giugno 2026 - mercoledì
Partly cloudy
24 ° c
74%
20.5mh
28 c 17 c
Gio
27 c 17 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.