di S.F.

Il risultato non è arrivato e allora Sandro Corradi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni, ha deciso di rispolverare un po’ quelle parole pronunciate – in direzione Usl Umbria2, non a caso è stato citato il direttore Imolo Fiaschini – nella prima settimana di ottobre. Progetto ‘Città della salute’, prospettive, cambiamenti e generale senso d’impasse, il 52enne ingegnere batte i pugni sul tavolo ed entra ancora in tackle per cercare di smuovere le acque: «Non sono disposto ad accettare lo stato attuale, immobilismo poco accettabile». Insomma, Corradi ci riprova.
L’ASSESSORE REGIONALE LUCA BARBERINI E I ‘PALETTI’ PER LA CITTA’ DELLA SALUTE

La sudditanza I cinque minuti dedicati alla ‘Città della salute’ – l’iter amministrativo sta per compiere quindici anni – sono arrivati in occasione del sunto complessivo sulle opere pubbliche nel territorio ternano. Già negli ultimi tempi precedenti Corradi aveva tentato di dare un segnale alla Usl2 e a distanza di quattro mesi gli effetti sperati non si sono materializzati al di là di qualche dichiarazione di buon intento. Che fare quindi? Aumentare il carico: «Non possiamo assistere – quasi uno sfogo il suo in I° commissione consiliare – con sudditanza a una serie di criticità e immobilismo sul progetto ‘Città della Salute’. So che in questa commissione è venuto anche Imolo Fiaschini – lo tira in ballo – a parlare: ritengo che sia una cosa importante per la città perché va ad integrare tutta una serie di servizi vicino all’azienda ospedaliera».
SANDRO CORRADI: «NON SONO DISPOSTO AD ACCETTARE QUESTO STALLO», VIDEO
LA POSIZIONE DELL’AZIENDA OSPEDALIERA

La richiesta di confronto Tante chiacchiere, incontri e chiarimenti, ma alla fine di passi concreti ben pochi. Corradi per l’ennesima volta chiede di procedere con i fatti, seppur in un contesto tutt’altro che semplice: «Vogliamo discutere su come rimodularla, vedere meglio l’integrazione dell’azienda ospedaliera o capire se c’è necessità di quelle cubature non destinate alla parte sanitaria? Benissimo. Sono a disposizione al 100%, però questa impasse – ha ribadito – è francamente poco accettabile».
«POSSONO BASTARE I FONDI PUBBLICI, TERNI LA RIPENSI»
IL DIRETTORE GENERALE DELLA USL2 FIASCHINI IN COMMISSIONE A TERNI
«Ripartiamo da zero?» Infine, prima di deviare il discorso su altre questioni, scatta una sorta di ‘provocazione’: «Vogliamo provare a cambiare – ha concluso – tutto e ricominciare da zero? Ok, rivediamo l’integrazione, cubature commerciali, parcheggi e lato università, però non sono disponibile ad accettare la situazione in essere». Vediamo se questa volta gli sviluppi saranno migliori.






