Cimici, di quelle utilizzate anche per ascoltare ciò che viene detto e i rumori prodotti in un ambiente. Ovvero microspie. Secondo quanto riferito dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi, in una nota pubblicata sul sito del Comune nel primo pomeriggio di martedì, sono state trovate in alcune prese elettriche del Comune di Terni.
Nel dettaglio il primo cittadino – nonché presidente della Provincia di Terni – afferma che «sono stati trovati dei dispositivi di ascolto nascosti in alcune prese elettriche del Comune di Terni. In questo momento – al primo pomeriggio di martedì, ndR – si continua la bonifica per verificare i luoghi infestati da cimici».
Così il sindaco Bandecchi ad Ansa Umbria: «Le ‘cimici’ sono state trovate questa mattina (martedì, ndR) a palazzo Spada. Non nella mia stanza, almeno al momento, ma in altri spazi. Non posso precisare al momento in quali stanze né quante ‘cimici’, né chi se ne è accorto». Nel merito: «Non ho un giudizio particolare – afferma il primo cittadino -, non so se siano attribuibili alla Procura della Repubblica o a qualcun altro. Spero tuttavia che siano della Procura, perché sarebbe tutto più normale, naturale».
Circa la decisione se sporgere denuncia o meno per l’accaduto: «Comunicheremo il fatto all’autorita giudiziaria perche è un obbligo – dice Bandecchi -. Se poi le avranno messe loro, tutto cadrà nel nulla. Se invece le avesse messe un’altra entità, allora sarebbe interessante capire chi gioca a ‘guardia e ladri’ in Comune».
Stefano Bandecchi – lo ricordiamo – è indagato nel comtesto del fascicolo, aperto dalla Procura di Terni, relativo alla cessione dell’Orvietana Calcio all’università Niccolò Cusano e all’affidamento, da parte della Provincia di Terni, di alcuni lavori di sistemazione della strada Bagnorese, nel territorio di Orvieto. Fascicolo che vede indagati anche l’imprenditore orvietano Roberto Biagioli e un dirigente della Provincia.
UNA DELLE MICROSPIE – FOTO
BANDECCHI MOSTRA LE ‘CIMICI’ – VIDEO
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