di S.F.

Concessione decennale degli impianti sportivi ‘Laureti’ di via Papa Benedetto III, ‘Badinelli’ di via Rossini e ‘Boccaporco’ in via Ippocrate, questa volta c’è l’ok. Lunedì mattina a palazzo Spada è arrivato il doppio semaforo verde in III commissione – dove era stata ritirata l’iniziale proposta la scorsa settimana – e consiglio comunale. Tuttavia c’è chi ha attaccato e non poco, vale a dire Raffaello Federighi di AP.
Terni, concessione impianti sportivi: alzate le stime. Il ‘Laureti’ sale a 571.760 euro

I dettagli li abbiamo riportati pochi giorni fa (qui i dati dei singoli impianti). Interessante il dibattito che si è sviluppato in commissione – in consiglio invece non c’è stato alcun intervento – perché c’è chi ha deciso di alzare la voce per bene. In ogni caso ad esporsi è stato in particolar modo il vicesindaco con delega allo sport Paolo Tagliavento: «Abbiamo definito i valori della concessione per le strutture in scadenza a giugno 2026. C’è massima urgenza, poi procederemo con gli altri impianti». In aula anche il neo dirigente allo sport, Claudio Filena: «Stiamo andando a grande velocità per garantire la continuità dell’utilizzo». Con loro anche il funzionario con elevata qualificazione e responsabile del procedimento Fausto Ottaviani.

Chi si è messo di traverso rispetto alla modalità gestionale è Federighi: «Il palatennistavolo viene gestito in modo non del tutto corretto perché gli orari sono assurdi. Possono andarci solo pensionati e scuole così; stesso discorso per l’iscrizione. In questo modo – tirato in ballo anche il camposcuola – si creano ‘strutture di potere’ con le associazioni ed un limite di accesso». Valdimiro Orsini (TMS) ha lanciato un input: «Qual è la situazione di Campitello e Gabelletta? Ci sono dei convenzionamenti e, da quel che so, nel secondo caso il Comune ha prorogato per consentire dei lavori di miglioramento. Tuttavia non sono stati realizzati. Che intenzione avete per i due impianti?». Roberto Pastura (FdI) ha invece puntato sulle future tariffe che decideranno i concessionari: «Ci saranno elementi per tutelare i cittadini?».

Tagliavento a questo punto ha ricordato come funzionava finora: «Si davano gli impianti gratuitamente, con tanto di contributo comunale. Nei nuovi bandi cambia tutto invece, perché la normativa ha inserito dei paletti chiari. La società non potrà decidere tariffe sopra quelle prestabilite». Poi focus sul camposcuola: «Io spesso ci andavo e mi allenavo. Magari vicino ad una donna con un passeggino. Ora non si può fare perché ci sono regole chiare: chiunque usufruisce deve essere tesserato con le società sportive, così da avere un certificato medico ed assicurazione. Dopo l’attuale patto di collaborazione con il Coni, ci sarà un bando e si dovranno seguire le regole. Il palatennistavolo? Parliamo di un centro federale, la Federazione c’è lo valorizza». Filena ha poi spiegato i criteri per il calcolo del valore di concessione decennale tra voci di entrata, ammortamenti, personale, utenza e polizze assicurative.

Ottaviani ha invece spiegato che il padel «sposta l’ago della bilancia» per ‘Boccaporco’ e ‘Laureti’ per il calcolo della concessione. Dopodiché ha specificato che l’impianto sportivo di Campitello andrà in scadenza il 31 dicembre 2026, per Gabelletta invece c’è in ballo il discorso della riqualificazione: «Concesso altro lasso di tempo per la consegna progettuale. Ora è al vaglio dei lavori pubblici per la valutazione di congruità, quindi sarà estesa la concessione per realizzare i lavori». Spiegazioni che non hanno convinto Federighi. Anzi. Lo hanno fatto scatenare di più: «Facciamo autogol giganteschi. Abbiamo ‘sottratto’ il camposcuola ai cittadini, poi chiusura per tre anni e poi restituzione con una serie di balzelli. Paolo, conosco bene le tue considerazioni, ma non possiamo pensare di ricadere sotto la ‘dittatura’ delle società sportive. Dobbiamo evolverci. Non è un impianto solo per fare podismo o atletica leggera. Perché per andare al camposcuola mi devo iscrivere ad una società di podistica? Non voglio averci nulla a che fare. Il Comune deve far in modo di agevolare la vita dei cittadini e invece, costantemente, le amministrazioni gliela complicano per ragioni astruse. Ripeto, è un male muoversi così perché creiamo ‘dittature’ o congreghe». Silenzio generale e votazione. Si va avanti.






