Ulteriore pressing per la concessione degli asili nido – quello aziendale in via Cadore e il Peter Pan di via Rosselli – a Terni. Mercoledì hanno presentato un’interrogazione sul tema i consiglieri del PD e M5S, mentre il sindaco Stefano Bandecchi ne ha parlato a margine del consiglio odierno.
«La proposta – ricordano i consiglieri del centrosinistra – 132 del 27 aprile 2026 prevedeva l’affidamento in concessione della gestione degli asili nido comunali Peter Pan e Via Cadore ed era stata iscritta all’ordine del giorno della III commissione consiliare del 21 maggio 2026; la proposta è stata successivamente ritirata dalla giunta comunale. A seguito del ritiro, su richiesta della consigliera Cinzia Fabrizi, la II commissione consiliare ha nuovamente approfondito la vicenda alla presenza del Sindaco, dell’assessora competente, del direttore generale e degli uffici; durante tale seduta il sindaco ha dichiarato che la proposta precedente era stata ritirata perché difforme dagli indirizzi da lui impartiti. Nella stessa sede il direttore generale ha dichiarato che la nuova proposta era in fase di istruttoria e sarebbe stata sottoposta alla Giunta nella settimana successiva».
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«A distanza – proseguono – di circa un mese dalla seduta della commissione, la nuova proposta di deliberazione annunciata non risulta ancora presentata al consiglio comunale. Non risulta chiarito se l’amministrazione intenda procedere mediante concessione, coprogettazione con gli enti del Terzo settore, gestione diretta comunale o altra modalità; la Cooperativa sociale Actl ha comunicato di avere presentato al Comune un’istanza per l’avvio di un percorso di coprogettazione relativo ai due servizi. Il protrarsi dell’incertezza rende difficile al consiglio comunale esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo e non offre garanzie alle famiglie e al personale educativo in vista del prossimo anno educativo A fronte di 173 richieste di iscrizione, i posti attualmente disponibili nei nidi comunali risultano essere 78; l’amministrazione ha annunciato 39 posti aggiuntivi, 24 presso il Peter Pan e 15 presso il nido di Via Cadore, senza indicare una data certa per la loro effettiva attivazione. La giunta regionale dell’Umbria, con il provvedimento annunciato il 10 giugno 2026, ha approvato i criteri di attuazione e lo schema di accordo relativo a un intervento finanziato con 6 milioni di euro del Programma regionale Fondo sociale europeo Plus 2021-2027, Asse Occupazione, finalizzato all’attivazione di oltre 500 nuovi posti nei nidi e micronidi comunali negli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028, da realizzare mediante specifici accordi con i Comuni interessati».

Dunque l’interrogazione è per capire «quali ragioni la nuova proposta di deliberazione, annunciata come imminente durante la seduta della II Commissione, non sia stata ancora presentata; quali contenuti della precedente proposta siano stati ritenuti difformi dagli indirizzi del Sindaco e quali modifiche sostanziali siano attualmente allo studio; quale modello gestionale l’Amministrazione intenda adottare per i nidi Peter Pan e Via Cadore, specificando se intenda procedere mediante concessione, coprogettazione, gestione diretta comunale o altra modalità; se l’istanza di coprogettazione presentata da Actl sia stata formalmente acquisita al protocollo, quale sia lo stato della relativa valutazione e se l’amministrazione intenda pubblicare un avviso pubblico aperto agli enti del Terzo settore interessati; quali siano le date previste per l’effettiva apertura dei due nidi e per l’attivazione dei 39 posti aggiuntivi annunciati; se il Comune abbia avviato interlocuzioni con la Regione Umbria o presentato una manifestazione di interesse, una proposta progettuale o altra richiesta di adesione all’intervento finanziato con 6 milioni di euro del Programma regionale FSE+ 2021-2027, Asse Occupazione, destinato all’attivazione di oltre 500 nuovi posti nei nidi e micronidi comunali negli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028 mediante specifici accordi con i Comuni; in caso contrario, per quali ragioni l’Amministrazione non intenda avvalersi di tale opportunità; quali misure immediate intenda adottare per garantire continuità educativa, qualità del servizio, tariffe accessibili e risposte certe alle famiglie in vista dell’anno educativo 2026/2027 ed entro quale data tutti gli atti relativi alla nuova proposta, compresi i pareri tecnici e contabili, saranno trasmessi al consiglio comunale».






