Ormai è diventato un tiro al bersaglio. Sulla giunta Di Girolamo continuano a piovere le critiche. Stavolta tocca alla Confesercenti: «Come i cittadini giudicano l’attività di una Amministrazione? Su cosa si basano? A nostro avviso – dice l’associazione di categoria – l’immagine di una amministrazione viene percepita in relazione a pochi ma significativi elementi, quelli che tutti i giorni sono sotto gli occhi dei cittadini: il traffico, la spesa e i consumi, l’ambiente circostante. Altri aspetti, la casa, la sanità, o l’edilizia, pur importanti, sono meno appariscenti e vengono rilevati con minore significato».
«Due anni persi» Se questo è vero, dice Confesercenti, «l’amministrazione comunale di Terni vive un momento di così grande difficoltà che non sarà sufficiente un ritocco alla composizione della giunta, ma questo dovrà essere accompagnato da un cambio di direzione ed una accelerazione sulle cose da modificare e da fare: due anni sono sfumati, persi in chiacchiere o in azioni sbagliate ed insoddisfacenti. E non sarebbe male che uno dei primi cambiamenti consistano nella politica del confronto con le forze sociali, troppo spesso ignorate per non dire scaricate».
Le iniziative Pensiamo, dice l’associazione, «ai provvedimenti assunti sul traffico: insufficienti per incidere significativamente sui valori dei Pm10, con riflessi negativi sulle attività commerciali del centro, contestati dai cittadini che anche le forze di minoranza politica propongono modifiche all’ordinanza. Interventi tampone senza una vera strategia di abbattimento delle polveri sottili. E la spesa? e i consumi? Non è solo la crisi visibile con le serrande abbassate e i cartelli affittasi/vendesi o la minore disponibilità finanziaria delle famiglie o, ancora, il numero delle persone e delle famiglie che scendono nella fascia della povertà: sono anche i mancati interventi, la mancanza di una politica seria per il commercio da parte dell’assessorato competente. Non si è ritenuto nemmeno di agire con interventi sulle tariffe.Per quanto riguarda l’ambiente, basta ricordare le recenti polemiche sul taglio degli alberi lungo la ferrovia e quelle sulla purezza dell’acqua».
I fondi Malgrado la scarsità delle risorse finanziarie della municipalità, insiste Confesercenti, «riteniamo che un piano per tutto il verde, dagli sfalci alla pianificazione delle potature, dai trattamenti antiparassitari all’abbattimento dei tronchi a fine vita, dai parchi, siepi e aree giochi sia obbligatorio e fondamentale. Sembra invece che si agisca solo sulle emergenze, per questioni di sicurezza senza programmazione. Noi vogliamo ricordare al sindaco che è lui il capitano della squadra ed il primo a rispondere delle inefficienze giacché è lui che, come da prerogative di legge, si è scelto la squadra stessa. Se nemmeno i richiami del suo partito sono sufficienti per operare il cambiamento, si ricordi che è al servizio della città e della collettività e non viceversa».






