Contatto tra il Comune di Terni e il console generale della Cina a Firenze, Qi Yin, giovedì mattina a palazzo Spada. Un tête-à-tête per sviluppare i rapporti tra le parti. In fondo le immagini.
In loco anche l’addetto consolare Xiao Zhang, mentre per l’ente c’erano il vicesindaco Paolo Tagliavento, gli assessori Tiziana Laudadio, Gabriele Ghione, il direttore generale Claudio Carbone e il segretario generale Iole Tommasini. «Un primo passaggio – le parole di Tagliavento – per conoscerci e far conoscere il territorio, nonché illustrare le nostre potenzialità e interagire con questo Paese in sviluppo esponenziale. Sono state gettate le basi per iniziare questo percorso voluto dal sindaco Bandecchi per uno sviluppo economico, turistico e gastronomico».

«Questa – il commento della console – è la prima volta che visito la bellissima città di Terni, mi ha impressionato; è dinamica e vivace per l’industria. La Cina e Terni possono approfondire operazioni esistenti e non in tutti gli ambiti possibili, compresi commercio, istruzione, turismo e cultura. Inoltre sono lieta di apprendere che in città c’è un liceo linguistico dove i giovani italiani cercano di studiare il cinese, il mio interprete ha studiato l’italiano all’università per stranieri di Perugia. C’è amicizia tra le nostre civiltà. Siamo disposti – ha aggiunto – a promuovere istanze di Terni con la Cina. E ricordo che c’è l’esenzione del visto per un periodo di 30 giorni per i cittadini italiani che vogliono venire nel Paese. Approfitto dell’occasione per invitare sindaco, funzionari del Comune e cittadini a sperimentare l’antichità e la bellezza della Cina. Un popolo amante della cultura».
Per Ghione «ora dovremo essere noi a proporci alle fiere internazionali organizzate in Cina per presentare i nostri prodotti e il know-how, oltre a far evolvere le nostre aziende». Infine la Laudadio: «Iniziamo a pensare di intraprendere relazioni e contatti con consolati e ambasciata per far conoscere il territorio, specie per il concetto di ‘turismo lento’».






