Un’iniziativa per «promuovere l’importanza dei gesti gentili, della cortesia e del rispetto verso il prossimo e sé stessi dedicata ai dipendenti, ai figli e ai bambini della città e a coloro che sono sensibili ad accrescere la cultura di genere e della parità». Con promozione dell’utilizzo «di un linguaggio inclusivo tra il personale dipendente anche attraverso il miglioramento del rapporto del Comune con la cittadinanza ternana». Si è svolta giovedì in varie fasi a Terni – in Bct e palazzo Primavera – su iniziativa del Comitato unico di garanzia dell’ente. Il nome è ‘Progetto gentilezza’. In fondo all’articolo alcune immagini.

Si è sviluppata in occasione della giornata mondiale della gentilezza e la fondazione Carit ha contribuito con un esborso di 10 mila euro. Il Cug, per organizzarlo, ha pubblicato nei giorni scorsi un avviso pubblico per i dipendenti per ‘talenti sommersi tra le risorse umane del Comune’ per una verifica della disponibilità di risorse interne «che coltivano e praticano particolari interessi (poesia, scrittura, pittura, musica, canto, ballo e arti varie) e che siano disponibili ad offrire il proprio contributo nella realizzazione delle citate iniziative». Da qui sono partite le varie attività.
Nel pomeriggio a palazzo Primavera i saluti istituzionali – out il sindaco Stefano Bandecchi e l’assessore alle pari opportunità Viviana Altamura, presente invece la collega al bilancio Michela Bordoni – e l’evento principale denominato ‘Il potere delle parole per creare relazioni efficaci e costruttive’ con protagonista anche il direttore sanitario della Usl Umbria 2 Alfredo Notargiacomo

L’evento principale del 13 novembre sarà l’incontro – con inizio alle 14.30 a Palazzo Primavera – Il potere delle parole per creare relazioni efficaci e costruttive, con la partecipazione, di esperti, rappresentanti istituzionali e del mondo sanitario, che affronteranno i temi del linguaggio inclusivo e della gentilezza come strumento per combattere la violenza e promuovere le pari opportunità. Circa una settantina i dipendenti comunali in loco. «Gentilezza? Maschera bene tutto, quasi non riusciamo più a percepire il significato. Dobbiamo tornare ad essere bambini per affrontare il tema perché loro non mentono e sono sinceri. Portare avanti il rispetto di sé stesso e della persona che ha davanti», le parole della Bordoni.
In rappresentanza della fondazione Carit la professoressa Luciana Leonelli, mentre per il Cug della Provincia presente a palazzo Primavera la funzionaria Alessandra Cresta. Ha poi brevemente parlato Notargiacomo: «Le persone sono cambiate, c’è scarsa addizione al rispetto reciproco e scarsa attenzione all’ascolto. Non pensare che la gentilezza sia una debolezza, chi è gentile spesso viene vista come debole. Far capire che non è necessario alzare la voce, ma confrontarsi con rispetto. Ci diciamo tante belle parole, ma bisogna metterle in pratica e lavorare sulla formazione». Tra gli esponenti del Cug presenti anche il vicepresidente Claudio Filena, il segretario Corrado Mazzoli, Laura Piersanti, Marco Tomassini, Agata Amitrano e Nicoletta Ferrara.
«Un progetto fortemente voluto dal Cug», il commento della presidente Grazia Marcucci. «Uno spazio di conoscenza del Comitato unico di garanzia e comprensione dei temi delle pari opportunità e benessere organizzativo ed individuale Dipendenti che si mettono in gioco per migliorare il proprio lavoro al fine di accrescere il valore pubblico. Ampio spazio alla gentilezza in tutte le sue declinazioni nella giornata mondiale ad essa dedicata. La comunicazione interna ed esterna per conoscere meglio il lavoro da svolgere e comunicare e condividere i risultati con al centro il dipendente, le capacità delle persone e i talenti nascosti».






