di S.F.
Proposta di sopralluogo e niente voto in III commissione – con la partecipazione degli esponenti della I commissione – su due proposte di alienazione di porzioni di terreno a Terni. Lunedì mattina il nuovo appuntamento a palazzo Spada dopo che i precedenti atti sono stati ritirati e quindi ripresentati ex novo: non mancano i dubbi tra i consiglieri. Le aree interessate sono entrambe al villaggio Campomaggio
ESECUZIONI IN DANNO, APPALTO ALLA ZINI ELIO

Al centro dell’attenzione in prima battuta la proposta di alienazione di una piccola area al villaggio Campomaggio con tanto di manifestazione d’interesse. A spiegare il perché ci ha pensato il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli, accompagnato nella circostanza da Lorenzo e Riccardo Erbetti: in sostanza il Comune ha accertato alcune opere abusive (annessi, garage ecc.) e c’è stata l’acquisizione al patrimonio comunale, come da normativa. Quindi la decisione: tenerla o alienarla per il non interesse pubblico? Nannurelli ha spiegato che, in questi due casi (l’altro riguarda la zona Polymer), si va di vendita in quanto si tratta di aree pertinenziali.

«Alcune demolizioni sono state fatte». Nannurelli ha parlato di un problema che si trascina da anni su questo fronte: «Le acquisizioni al patrimonio comunale non venivano fatte, così come le ordinanze di demolizione che rimanevano inevase . Non si è mai capito chi dovesse farlo, ora abbiamo una specifica competenza», ha sottolineato il dirigente sul tema delle opere abusive accertate le conseguenze a livello amministrativo. «Nessuna opera abusiva può essere sanata in edilizia, l’unica cosa è l’accertamento di conformità da fare entro 90 giorni. In ogni caso l’area diventa alienabile quando è ‘libera’ dall’abuso e la normativa prevede che, in caso di cessione, il proprietario autore dell’abuso non possa riprenderla». Questione di «conflitto di interessi».

Diversi consiglieri hanno manifestato dubbi e perplessità, in prima battuta il capogruppo di AP Guido Verdecchia e la collega di partito Federica Mengaroni (che ha chiesto e ottenuto 10 minuti di sospensione per capire il da farsi). Domande anche da parte di Claudio Batini (sempre maggioranza) e Roberto Pastura (FdI). Insomma, il movimento sull’argomento non è mancato. Alla fine non c’è stata la votazione perché gli esponenti di AP hanno deciso di fare un sopralluogo sul posto. La sensazione è che ci potrebbero essere ulteriori novità.






