di S.F.
Problemi nella prima mattinata di giovedì all’ex chiesa del Carmine a Terni. Poco dopo le 8 è scattato l’allarme per la caduta a terra di materiale dalla – presumibilmente – parte alta della storica struttura: immediato l’intervento sul posto di polizia Locale, protezione civile e anche del Rup dell’intervento Pnrr in via di ultimazione, l’ingegnere Leonardo Donati.
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Le verifiche sono proseguite nel corso della mattinata per verificare effettivamente da dove siano caduto il materiale ritrovato a terra. L’area è stata subito deliminata con presenza degli agenti e della protezione civile, con il funzionario Marco Tomassini in loco; dopodiché l’arrivo dei vigili del fuoco e la rimozione temporanea della croce. Da ricordare che a stretto giro, salvo sorprese, l’ex chiesa sarà riaperta al pubblico dopo la lunga riqualificazione con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Alla base del problema c’è il maltempo delle ultime ore, soprattutto le forti raffiche di vento.
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Nel pomeriggio è l’assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi ad esporsi sul tema: «Ringrazio i vigili del fuoco di Terni e la protezione civile comunale che si sono prontamente attivati per mettere in sicurezza l’area antistante l’ex Chiesta del Carmine. L’oscillazione dell’antica croce di ferro, posta sulla sommità, dovuta al vento di questa notte, ha portato al distacco di alcune porzioni davvero minime del sistema originario di ancoraggio della croce.
Il manufatto in ferro è stato provvisoriamente rimosso così come tutti i materiali pericolanti. I tecnici stanno completando gli accertamenti, quindi verranno rimosse le barriere messe dalla protezione civile a sicurezza della zona a ridosso dell’edificio storico. Il nostro obiettivo è riaprire quanto prima l’ex chiesa affinchè sia luogo di socializzazione e di cultura, interamente a disposizione della città. Al momento il rup sta lavorando sul certificato di prevenzione incendi, elemento necessario dato che l’edificio conteneva 180 posti a sedere; è stato dato un incarico a un tecnico esterno specializzato affinchè faccia una ricognizione al fine di ottenere la certificazione. Vorremmo – conclude – salvare le poltrone di pregio che a suo tempo furono installate anche se occorre che siano compatibili con le misure di prevenzione sugli incendi».
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