di S.F.
Un accordo di collaborazione per la valutazione immobiliare tecnico-estimativa dell’ex palazzo della sanità di Terni – tra via Cesi e via Muratori – per un nuovo tentativo di alienazione. A firmarlo sono la Usl Umbria 2 nella figura del direttore generale Roberto Noto e l’Agenzia delle entrate con il direttore provinciale di Perugia Adolfo Bray. Ci sono 120 giorni di tempo per avere l’esito.

L’AdE, a titolo di rimborso spese, avrà 4.927 euro. L’ultima stima ormai è del pre Covid (2015) e nel 2020 le aste erano andate tutte deserte con l’immobile in vendita per 5,4 milioni di euro. L’anno successivo la Usl Umbria 2 aveva poi parlato di tentativo di rifunzionalizzazione, con tanto di utilizzo di fondi del Pnrr: tentativo non andato a buon fine per questioni tecniche e di tempistiche.

La conseguenza è che l’ex palazzo provinciale della sanità, con il nuovo piano triennale del patrimonio 2025-2027, è finito di nuovo tra i beni da alienare. Ma non prima di una revisione della perizia di stima: ora ci siamo e il via libera all’accordo per iniziare èorta la firma della dirigente al patrimonio Maria Luisa Morina e del responsabile delle attività tecniche Francesco Silvani. L’auspicio è che lo storico edificio possa riavere un futuro di altro tenore rispetto a quello – l’abbandono – degli ultimi anni.






