di Cinzia Diamanti
Presidente gruppo In Movimento
Terni non merita di essere conosciuta per episodi che offendono la sensibilità, la dignità e il rispetto delle persone. La nostra è una città fatta di donne e uomini che, indipendentemente dalle idee politiche, hanno sempre dimostrato civiltà, sobrietà e senso delle istituzioni. Proprio per questo, oggi, molti cittadini e rappresentanti di ogni schieramento hanno sentito il bisogno di prendere le distanze da parole che hanno ferito profondamente la comunità.
Parlare di bambine in termini volgari, o negare la tragedia di migliaia di piccoli innocenti morti sotto le bombe, non ha nulla a che vedere con il dibattito politico: è un segno di disumanità che non appartiene alla nostra città. Noi ternani sappiamo che la sofferenza dei bambini, di qualunque popolo, non può mai essere giustificata né minimizzata. Lo gridiamo con forza per i bambini di Gaza, per quelli dell’Ucraina e per ogni vittima civile di guerre assurde. Sappiamo anche che non tutti i palestinesi sono terroristi, così come non tutti gli israeliani sostengono politiche di guerra: esistono popoli che chiedono pace, dialogo, convivenza. È a loro che va la nostra vicinanza.
Terni è una città che deve continuare a distinguersi per il suo tessuto civile, per la sua umanità e per il suo senso di giustizia. Non vogliamo che sia ricordata per volgarità e provocazioni, ma per la dignità delle persone che la abitano e per la capacità di testimoniare, con forza e senza distinzioni di parte, la vicinanza a tutte le vittime innocenti delle guerre.






