Dal 2006 al 2026. Vent’anni dopo il Cai – sezione di Terni Stefano Zavka – ripercorre il trekking del fiume Nera, dalla foce fino alla sorgente sui Monti Sibillini in sei tappe. L’iniziativa è stata presentata mercoledì mattina in Comune a Terni: una conferenza anche «per raccontare come il fiume possa essere percorso e valorizzato» e parlare dell’avvio dei lavori per la ciclopedonale Staino-Ponte del Toro.
Nel 2006, durante la prima volta, fu l’occasione per celebrare i 60 anni della sezione così come oggi sarà la festa per gli 80 anni. «L’ideazione del trekking nacque in seno alla commissione Tam (Tutela ambiente montano), sotto la forte spinta del socio Silvano Lepri e vide tantissimi soci aderire. Durante il trekking – è stato sottolineato – furono evidenziati ed annotati degli impedimenti, definendo dei punti critici che disturbavano la percorrenza, la bellezza, la quiete del fiume e che ne ostacolavano la fruizione lenta e consapevole».
Diversi gli obiettivi in tal senso: «Conservazione degli ecosistemi naturali, salvaguardia del paesaggio appenninico, protezione della biodiversità, controllo e valutazione delle trasformazioni antropiche». Con approfondimento sulla valenza e lo sviluppo del fiume Nera. In Comune ne hanno parlato il vicesindaco Paolo Tagliavento, l’architetto della Regione Umbria Massimo Boni, il presidente del Consorzio di bonifica Tevere-Nera Massimo Manni, il Rup della futura ciclabile Staino-Marmore Paola Massarelli, l’ingegnere Barbara Leli (sempre del Consorzio), il past presidente del Cai Terni Massimiliano Raggi e Kati Dormi, accompagnatrice del Cai. Confronto anche sulle varie progettualità in essere nel territorio.






