di S.F.
‘Caso inceneritore Bioter’ a Terni, ulteriori strascichi. Mentre è in itinere il ricorso al Tar Umbria della società per la richiesta di risarcimento danni, il Comune ha pronta la proposta di delibera per riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio derivante dalla bagarre 2024 per il riavvio: vale poco più di 2 mila euro. Se ne parlerà la settimana prossima in III commissione.
NOVEMBRE 2024, IL TAR CONDANNA IL COMUNE AL PAGAMENTO DELLE SPESE
LA SENTENZA COMPLETA – LEGGI (.PDF)

La storia è recente e di semplice lettura. Vi ricordate la sentenza del Tar Umbria sul ricorso Bioter contro l’ordinanza del sindaco Stefano Bandecchi? Fu ritenuto in parte improcedibile ed in parte inammissibile. Con l’ente condannato a pagare 1.500 euro di spese di giudizio. Ora quel documento ha delle conseguenze sul bilancio.
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Il totale complessivo da riconoscere come debito fuori bilancio è di 2.188 euro perché di mezzo ci sono anche ritenuta d’acconto, Iva e cassa avvocati: «La natura della deliberazione consiliare in questione non è propriamente quella di riconoscere la legittimità del debito, che di per sé già sussiste, bensì di ricondurre al sistema del bilancio un fenomeno di rilevanza contabile che è maturato all’esterno dello stesso e di verificare la sua compatibilità al fine di adottare i necessari provvedimenti di riequilibrio finanziario», viene ricordato nel documento istruttorio.
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Firma il dirigente all’ambiente e responsabile del procedimento Paolo Grigioni, mentre l’assessore proponente è Riccardo Corridore. Una volta approvata dal consiglio comunale, la manovra in questione sarà trasmessa alla procura della Corte dei conti. La storia Bioter è tutt’altro che conclusa in ogni caso: c’è pendente anche la partita al Consiglio di Stato che vede la società contro la Regione Umbria. Il 25 settembre, giorno dell’udienza pubblica di merito, è in arrivo.
Terni, inceneritore Bioter: il Tar accoglie il ricorso della società, Regione ko






