Il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, è stato rinviato a giudizio mercoledì pomeriggio dal gup Chiara Mastracchio in relazione all’indagine della procura della Repubblica di Terni – condotta dall’ex procuratore capo Andrea Claudiani e dal sostituto Marco Stramaglia – sui fatti avvenuti durante il consiglio comunale-caos del 28 agosto 2023.

La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 22 gennaio di fronte al tribunale di Terni in composizione monocratica (giudice Ersilia Agnello). Bandecchi, difeso dagli avvocati Giorgio Panebianco e Carlo Pacelli, deve rispondere di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, minaccia ad un corpo politico.
Mercoledì in aula – l’udienza è andata avanti per circa due ore – hanno parlato lo stesso Bandecchi con dichiarazioni spontanee in cui ha fornito la propria ricostruzione dell’accaduto, poi il pm d’udienza Raffaele Pesiri, che ha brevemente chiesto il rinvio a giudizio del sindaco, l’avvocato di parte civile (per Cecconi) Enrico De Luca che si è associato alla richiesta del pm e i legali difensori del sindaco di Terni, gli avvocati Carlo Pacelli e Giorgio Panebianco, che hanno chiesto il ‘non luogo a procedere’ per il proprio assistito. Fra le parti offese del procedimento, non costituitesi parti civili, figurano anche la comandante della polizia Locale di Terni e due agenti.
«Mi hanno rinviato a giudizio – ha detto Bandecchi uscendo dal tribunale -. Un’opinione? Sapete già cosa penso della giustizia». L’avvocato Carlo Pacelli si dice «convinto nel ritenere che chi è stato oltraggiato e interrotto nell’esercizio delle proprie funzioni, è proprio il primo cittadino. Questo è avvenuto da parte dei consiglieri di minoranza Masselli e Cecconi che lo hanno oltraggiato e interrotto mentre stava legittimamente svolgendo le proprie funzioni perché era colui che si era iscritto a parlare e il presidente del consiglio comunale gli aveva concesso la parola per fare un intervento». Sul punto, la precedente denuncia sporta da Bandecchi verso Cecconi e Masselli per ‘oltraggio a pubblico ufficiale’, sempre in relazione al tumultuoso consiglio comunale del 28 agosto 2023, è stata archiviata lo scorso settembre dal gip di Terni, Francesco Maria Vincenzoni.
«La nostra convinzione – afferma l’avvocato Giorgio Panebianco – è che siano stati Masselli e Cecconi a ingiuriare il sindaco, il cui comportamento è stato meramente reattivo e senza alcuna intenzione aggressiva, come invece è stato indicato nel capo di imputazione. La nostra delusione – prosegue il difensore di Bandecchi – sta nel fatto che tutto ciò emerge in modo chiaro dagli atti processuali e quindi oggi era per noi possibile un proscioglimento del sindaco, sulla base delle motivazioni che abbiamo sostenuto in udienza. Ora affronteremo il processo nella totale convinzione che la verità, che è già a galla, venga questa volta vista in maniera chiara e valorizzata».
Reazioni politiche
Per il senatore del Pd Walter Verini «il rinvio a giudizio del sindaco di Terni Bandecchi per gravi reati è una ulteriore conferma del fatto che questo personaggio ha colpito ripetutamente l’agibilità democratica del consiglio comunale. A questo – prosegue – vanno aggiunti i ripetuti episodi di violenza e intimidazione che lo hanno visto protagonista: contro giornalisti, manifestanti democratici. Al di là del rilievo penale dei fatti, su cui ci saranno giudizi di merito, il rinvio a giudizio è una ulteriore conferma politico-istituzionale: Bandecchi non può rimanere a fare il sindaco. Ha reso impossibile la vita democratica del consiglio, ha inquinato volgarmente e pericolosamente il confronto e il dibattito nella comunità ternana, ha introdotto pesanti conflitti di interesse che danneggiano una città di grandi tradizioni civili e democratiche, indebolendola sotto tutti gli aspetti, compreso quello sportivo. Chiediamo nuovamente al ministro Piantedosi di prendere l’iniziativa: rispondendo in question time al Senato qualche settimana fa a una nostra interrogazione, non sottovalutando la situazione, aveva garantito un attento monitoraggio. Bene: i fatti nuovi – conclude il senatore Verini – impongono un aggiornamento del monitoraggio e l’adozione di iniziative che rendano finalmente normale il clima della città».
Fratelli d’Italia Terni – la nota è a firma di Maurizio Cecconelli e Alberto Rini, coordinatori comunale e provinciale – «prende atto del rinvio a giudizio del sindaco Bandecchi. La vicenda del 28 agosto 2023 non riguarda solo i singoli consiglieri coinvolti, ma interessa direttamente tutti i nostri rappresentanti, il nostro gruppo politico, il nostro partito e con ripercussioni sulla città, che ha assistito a comportamenti inaccettabili all’interno delle sue istituzioni. Noi non concepiamo la politica come una rissa, ma al tempo stesso rivendichiamo il diritto, e il dovere, di dire con chiarezza che quella pagina superò ogni limite del rispetto istituzionale e del vivere civile. Ora – conclude FdI Terni – la magistratura seguirà il suo corso. Per parte nostra continuiamo a lavorare per una politica che non abbia bisogno di alzare la voce per farsi rispettare».
Per Alleanza Verdi-Sinistra Terni «il rinvio a giudizio del sindaco Bandecchi certifica una situazione ormai insostenibile. Terni non può essere rappresentata da chi scambia l’aula consiliare per un ring, minacciando istituzioni e opposizioni. Per rispetto della città e della sua storia democratica, Bandecchi non può rimanere al suo posto. E’ ormai evidente a tutti – scrive AVS Terni – che l’amministrazione Bandecchi è stato un esperimento fallito, creato per fare più gli interessi del sindaco imprenditore che della città come dimostra il caso stadio-clinica. La nostra risposta, però, non si limita alla denuncia: guardiamo al futuro. Dopo la vittoria di Perugia e lo storico successo alle Regionali, è evidente che il ‘Patto Avanti’ è la strada maestra per il buon governo. Il vento del cambiamento ha attraversato l’Umbria: ora spetta a Terni. Stiamo già lavorando per sostituire questa amministrazione. Non possiamo aspettare inerti: invitiamo tutte le forze progressiste, civiche e i cittadini a unirsi per costruire l’alternativa. Dobbiamo farci trovare pronti, il prima possibile, per restituire a Terni una guida seria, inclusiva e rispettosa delle regole. Il tempo degli show è finito».
VIDEO – LE DICHIARAZIONI DI STEFANO BANDECCHI
VIDEO – L’AVVOCATO PACELLI (DIFENSORE DI BANDECCHI): «LUI OLTRAGGIATO»
IL VIDEO DELLA SEDUTA-CAOS DEL 28 AGOSTO 2023
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