Il gip di Terni, Francesco Maria Vincenzoni, ha archiviato il procedimento penale aperto a carico dei consiglieri comunali di centrodestra Orlando Masselli e Marco Celestino Cecconi a seguito della denuncia per ‘oltraggio a pubblico ufficiale’ sporta dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi dopo il tumultuoso consiglio comunale del 28 agosto del 2023, quello in cui il primo cittadino e parte dell’opposizione erano quasi venuti alle mani e per il quale la procura di Terni ha chiesto il processo per il sindaco – udienza preliminare il 1° ottobre 2025 – per una serie di reati.
L’archiviazione era stata chiesta dal pubblico ministero a seguito delle indagini preliminari scaturite dalla denuncia di Stefano Bandecchi, assistito dagli avvocati Carlo Pacelli e Giorgio Panebianco. Nell’udienza dello scorso 19 giugno erano state sentite le parti – oltre i citati, gli avvocati Enrico De Luca per Cecconi e Maurizio Cecconelli per Masselli – e ciascuna aveva sostenuto il proprio punto di vista. Il gip si era riservato la decisione, emersa in questi giorni.
«Per quanto concerne le frasi pronunciate dal Masselli – si legge nelle motivazioni dell’ordinanza di archiviazione – appare innanzitutto ben anomalo che da nessun filmato, tra i numerosi registrati durante la seduta, le stesse emergano neppure dai labiali del Masselli, tanto da dover essere necessario provarle tramite testimoni. […] La frase ‘pagliaccio’ rivolta a Bandecchi, pur se venisse confermata nel senso prospettato dall’opponente, è stata pronunciata dopo che il Bandecchi si era rivolto al Masselli sostenendo che lui e gli altri che avevano firmato l’atto di opposizione dicevano solo ‘minchiate’ e dopo che gli aveva intimato con tono minaccioso di non ridere».
Circa Cecconi – prosegue il gip – «la non ragionevole previsione di condanna è ancora più evidente. La parola ‘delinquente’ è stata infatti pronunciata dopo che il Bandecchi si era alzato ed era corso verso di lui in un modo che, a prescindere da ogni approfondita analisi sulle reali intenzioni dell’opponente, appariva certamente aggressivo (specie dopo la frase pronunciata dal Bandecchi sui denti che sarebbero saltati al Masselli. La frase era stata poi pronunciata quando la seduta del consiglio comunale era stata sospesa». Precisa poi il giudice: «[…] La frase è potenzialmente sussimibile nel diritto di critica; la parola delinquente infatti significa letteralmente ‘chi delinque (ossia commette delitti)’ e nel caso di specie, per i fatti appena occorsi vi era perlomeno la percezione soggettiva non palesemente infondata di delitti appena commessi, tanto che a carico dello stesso Bandecchi pende procedimento per i reati di cui agli articoli 336, 337 e 340 del Codice Penale (che sono appunto delitti, e ciò a prescindere dall’esito del procedimento stesso)».
Fratelli d’Italia Terni, attraverso il coordinatore provinciale Alberto Rini e quello comunale Maurizio Cecconelli – avvocato di Orlando Masselli nel procedimento in questione – accolgono «con soddisfazione le decisioni del giudice delle indagini preliminari che ha inteso di non procedere nei confronti dei consiglieri comunali Masselli e Cecconi» e rimarcano «il tentativo maldestro di rigirare accuse da parte del sindaco di fronte a fatti palesi che come tali hanno, sia nei filmati che nelle dichiarazioni, confermato gli accadimenti avvenuti nel consiglio comunale di Terni. Non possiamo che auspicare – concludono – che venga fatta piena luce sulle responsabilità di quegli eventi, sperando che ciò contribuisca anche al cessare di atteggiamenti di bullismo di cui la città è stanca».
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