di Marco Cecconi
consigliere comunale FdI
Fino a settembre 2024, la struttura interna di gestione degli impianti e dell’energia era affidata ad un funzionario tecnico, con laurea magistrale in Ingegneria e titolo di energy manager conseguito con apposito corso Enea, a cui erano affidati:
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– Il global service tecnologico, rinnovato di anno in anno con regolare gara d’appalto, che con una esigua spesa annuale di 200.000 euro circa garantiva la manutenzione integrale dell’intero parco impianti di scuole, uffici ed edifici di proprietà comunale, in esso comprendendo impianti termici e di climatizzazione, impianti di rilevazione incendi, impianti antintrusione e fotovoltaici;
– Il rinnovo biennale dell’approvvigionamento (mediante le apposite Convenzioni ministeriali Consip) dei vettori energetici (elettricità e gas naturale);
– La gestione della Convenzione di manutenzione della illuminazione pubblica affidata alla partecipata ASM Terni S.p.A.;
– I rinnovi dei Certificati di Prevenzione incendi, mediante la gestione di incarichi esterni e compatibilmente con i limitati budget disponibili;
Con la nuova organizzazione messa in campo a fine 2024, la posizione organizzativa dell’energy management è stata collocata nella direzione ambiente, ed affidata ad un diverso funzionario tecnico. Da informazioni raccolte e dagli atti disponibili, si è verificato che l’approccio alla gestione della manutenzione impianti è stato completamente modificato, spacchettando i singoli argomenti (gli impianti termici risultando affidati al predetto funzionario della direzione ambiente, mentre i restanti, non più oggetto di global service tecnologico, risultano affidati all’ufficio manutenzione, incastonato presso la nuova direzione governo del territorio).
L’approccio generale seguito presso gli Enti di media e grande dimensione, per una economicità e unitarietà di gestione ed un agevole rapporto pubblico-privato, non va nella direzione dello ‘spacchettamento’ (oramai da più di trent’anni), in quanto risulta consigliabile, da un punto di vista economico e di gestione, intraprendere percorsi di manutenzione globale, con un unico interlocutore privato (ovviamente da supervisionare con precisione da parte della stazione appaltante).
La nuova organizzazione dell’Ente ha invece previsto tale ri-edizione di una gestione separata di ciascun tema manutentivo, financo separando la parte termica tra direzioni e uffici diversi. Si chiede al sindaco e alla giunta l’elenco dei costi sostenuti, singolarmente, per le seguenti voci di manutenzione:
a) impianti termici;
b) impianti di raffrescamento e climatizzazione;
c) impianti di rilevazione incendi;
d) impianti antintrusione e di videosorveglianza associati alle pertinenze degli edifici;
e) impianti solari termici e fotovoltaici degli edifici scolastici e comunali in genere;
f) gestione estintori;
Se la sostituzione dell’energy manager con un funzionario interno alla direzione ambiente abbia prodotto risultati in senso positivo; quali siano, a distanza di quasi due anni, i risultati comparativi, da un punto di vista economico, dello ‘spacchettamento’ della gestione e manutenzione dei diversi impianti tecnologici presenti, rispetto alla dinamica osservata durante gli anni del global service dal 2016 al 2024, in cui la spesa media è stata circa 200.000 euro/anno per la manutenzione integrale di impianti termici – raffrescamento / clima – rilevazione incendi – antintrusione e videosorveglianza edifici – solari termici e fotovoltaici; quale sia l’attuale spesa annua per la gestione estintori in tutti gli edifici comunali, quando e a quale operatore economico sia stato assegnato il servizio [fino al 2024, EUR 26.000 / anno]; quale sia l’attuale spesa annua per la manutenzione della illuminazione illuminazione pubblica e se continua ad essere affidata ad ASM Terni S.p.A., e se, a fronte di annunci a mezzo stampa, si sia proceduto a indire la programmata gara di project financing.






