‘Jali e altre storie – Visioni e incontri di ordinaria straordinarietà’: questo il titolo del nuovo libro dello scrittore ternano Francesco Pullia che venerdì pomeriggio è stato presentato alla Fondazione Fulvio Sbrolli di Terni, di frote a un folto pubblico.
Con l’autore, anche Domenico Cialfi (critico e direttore del Centro studi storici di Terni), Alberto Cagnoli (presidente associazione culturale Principia) e Simone Mazzilli che ha curato le letture di alcune parti di questo romanzo di racconti edito da Mimesis.
Una scrittura raffinata, quella di Francesco Pullia, che richiama una poetica chiara in cui l’essere umano è solo un attore accanto agli altri. Come gli amati animali, protagonisti di emozioni e storie che attraversano la vita dell’autore.
Sullo sfondo, le relazioni intrattenute con monumenti del pensiero come Marco Pannella, Danilo Dolci, Aldo Capitini. Perché in fondo fantasticare va bene, ma ciò che ha senso è l’agire quotidiano. E la poesia del/nel vivere che, come sempre, è l’ancora di salvezza.






