LE IMMAGINI
Ingegnere di professione, fotografo nell’anima con una predilezione quasi esclusiva per il reportage in bianco e nero e per la pellicola. Un artista dell’immagine che ha documentato momenti di vita vera – etica e cruda – in tanti Paesi. E che ha voluto condividere con il collettivo di fotografia ‘Occhio narrativo’ voluto da Alessio Pagliaricci e creato grazie alla Fondazione Sbrolli di Terni, queste sue esperienze in giro per il mondo. Sabato pomeriggio, nella sede della Fondazione in via Galvani, si è tenuto l’evento dedicato al fotografo umbro Giuseppe Cardoni a cui sono intervenute numerose persone per ammirare gli scatti in esposizione e ascoltare direttamente da lui storie, esperienze e pensieri legati alla fotografia. «Che per me è una cosa fisica – ha detto Cardoni -, le fotografie sono quelle stampate ed un libro di fotografia è un oggetto complesso che investe più sensi. Il libro rimane e tramanda emozioni e sensazioni». Fra i lavori più noti e apprezzati di Cardoni, quello dedicato alla boxe con scatti che vanno dal Sud America ai Caraibi, fino all’ex URSS. «Un lavoro – lo ha definito – che racconta non la boxe dei professionisti e dei soldi, ma sogni e speranze di ragazzi, per lo più di Paesi poveri, per i quali la vittoria è questione di sopravvivenza, l’opportunità di poter dare una vita migliore, di far mangiare, la propria famiglia».
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