Una sorta di ‘odissea telefonica’. È quella che sta vivendo da un bel po’ di tempo un noto ristoratore di Terni, Giuseppe Stentella, gestore del locale ‘Il Laghetto’: è lui ad aver contattato la redazione di umbriaOn per raccontare, suo malgrado, cosa sta accadendo dal 16 febbraio scorso.
Giuseppe ha perso il papà Mario il 9 gennaio e, poco meno di un mese dopo, si è registrato il guasto che ha dato il là alla problematica: «Si è verificato un guasto di zona per la storica linea telefonica risalente agli anni ’70, per la quale non è mai stata fatta la manutenzione», racconta in premessa. «Succede quindi per per 50 giorni mi lasciano senza telefono e, per me che ho un’attività, non è di poco conto».

Si arriva alla primavera e qualcosa cambia: «Il 9 aprile mi riattivano la linea voce originaria». Tutto finito? Nemmeno per idea: «Il 18 dello stesso mese la disattivano perché nel contempo è subentrata una nuova tipologia di linea che, tuttavia, è a nome di mio padre. Ed oltretutto mi ero opposto perché volevo il mantenimento di quella storica. È stata attivata la conversione di linea su un contratto intestato a mio padre, purtroppo deceduto a gennaio. E senza volturazioni non si può fare». Risultato: «Al momento la linea è sospesa e tuttora non ne riesco a venire a capo nonostante abbia inviato Pec, visura camerale e certificato di morte di mio padre».
Giuseppe spiega di aver chiesto la voltura ma, per ora, niente di nuovo: «Una situazione che mi reca danni economici considerando che ho un ristorante. Mi sono mosso con un’infinità di solleciti e telefonate ma, nonostante ciò, sono ancora senza linea telefonica. Con la linea originaria dell’abitazione gestivo l’attività da 27 anni. Vorrei solo il ripristino della vecchia linea. Al momento mi sto adattando con il cellulare. L’ultima comunicazione indica che la conclusione della lavorazione è previsto entro il 29 maggio: «Possibile che funzionino così le cose?».






