Periodo di polemiche a Terni sul verde. In particolar modo per la nuova ordinanza riguardante gli alberi da abbattere alla ‘Passeggiata’: ad attaccare è il gruppo territoriale del M5S.
Terni, ‘Passeggiata’: firma su 18 abbattimenti di alberi. Sono ippocastani, tigli, cipressi e pini
I pentastellati denunciano «l’ennesimo scempio amministrativo dell’amministrazione Bandecchi. Il sindaco ha disposto l’abbattimento immediato di 18 alberi storici bypassando la preventiva autorizzazione della soprintendenza, obbligatoria per legge in quanto l’area è vincolata ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Non è la prima volta che il sindaco ignora la soprintendenza e le procedure ordinarie di tutela imposte dalla legge. Un comportamento in linea – sottolinea il M5S – con quanto avvenuto di recente in Piazza Ridolfi, dove i lavori sono stati avviati senza il dovuto confronto con la soprintendenza, alterando le geometrie originarie disegnate da Ridolfi in una piazza storica della città. Grazie a un tempestivo intervento degli organi di tutela, i lavori sono stati sospesi a cantiere aperto. Lo schema è sempre lo stesso: si decide prima, si chiede dopo; si forza la mano sui luoghi simbolo di Terni e, solo davanti agli altolà, ci si ricorda delle regole».
«La perizia dell’Agenzia forestale regionale (Afor) che ha segnalato le criticità è datata gennaio 2025. Per sette mesi non è stata adottata alcuna misura immediata, e poi, all’improvviso, il 14 agosto l’amministrazione ha scelto di agire in urgenza. È legittimo chiedersi se la priorità fosse davvero la sicurezza dei cittadini o piuttosto il ‘ripulire’ l’area per garantire lo svolgimento della festa di Alternativa Popolare, in programma proprio alla Passeggiata a metà settembre. Non è accettabile utilizzare il pretesto dell’urgenza per aggirare controlli e tutele. Chiediamo l’immediata sospensione dei lavori fino a quando non sarà acquisita e resa pubblica l’autorizzazione (o il diniego) della soprintendenza; non saranno pubblicati i dati tecnici e fotografici relativi a ciascun albero da abbattere; non sarà presentato un piano di compensazione arborea, con tempi e modalità certe, come previsto dalla LR 28/2001. Il parco della Passeggiata – conclude il M5S – è un bene comune, un simbolo della nostra città, e non può essere piegato alle esigenze di propaganda politica».






