Un’operazione decisa dal prefetto di Terni Antonietta Orlando, ribattezzata dalla questura ‘Alto impatto’, che martedì mattina ha visto polizia di Stato (anche con il Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche), carabinieri, Guardia di finanza e polizia Locale in campo per prevenire degrado urbano, tutelare la sicurezza – anche percepita – e contrastare l’immigrazione clandestina. Sotto la lente, diverse zone cittadine ed anche attività commerciali, con l’identificazione di 83 persone e il controllo di 17 veicoli.
A riferire il bilancio è la stessa questura di Terni, in una nota. Sono stati rintracciati – si legge – «un cittadino straniero ed un italiano, già noti alle forze dell’ordine, destinatari dell’avviso orale, provvedimento di prevenzione previsto dal Codice Antimafia e utilizzato per soggetti ritenuti socialmente pericolosi». Rintracciato anche «un cittadino nigeriano con precedenti per droga, irregolare in Italia, condotto presso un Centro di permanenza per i pimpatri (Cpr) per l’esecuzione del provvedimento di espulsione». Un altro cittadino nigeriano è stato raggiunto dal foglio di via dalla città di Terni. Infine, in merito agli esercenti, un autolavaggio è stato sanzioanto «per l’impiego di due lavoratori extracomunitari a nero».
«L’operazione – è il commento – si inserisce nel quadro delle attività di presidio rafforzato disposte dal Dipartimento di pubblica sicurezza per fronteggiare i fenomeni legati all’immigrazione irregolare, ma anche per rispondere alle richieste di maggiore sicurezza provenienti dai cittadini». «Questi servizi ad alto impatto – afferma il questore Michele Abenante – rappresentano una risposta concreta e visibile al bisogno di legalità e controllo del territorio. L’obiettivo è duplice: da un lato contrastare l’immigrazione irregolare, dall’altro prevenire fenomeni delinquenziali che possono derivare da situazioni di marginalità».






