di S.F.
Concessione in uso per la durata di sei con l’obiettivo di farne un «presidio culturale stabile». C’è la firma del dirigente al governo del territorio, Federico Nannurelli, sul bando per palazzo Catucci di Collescipoli.

L’indirizzo era chiaro – c’è stata una specifica delibera di giunta – da mesi e ora c’è l’approvazione del bando riservato agli enti del terzo settore, enti/associazioni operanti nel campo dei servizi socioassistenziali, beni e attività culturali. Canone annuo a quota 59.614 euro, che sarà ridotto del 100% per tutti coloro che svolgeranno «attività di interesse generale sulla base di progetti specifici redatti e/o approvati dalle direzioni del Comune di Terni».
Il presidio culturale stabile dovrà includere la formazione specialistica/masterclass e almeno cinque eventi annuali di rilievo nazionale/internazionale. La sensazione è che in questi mesi qualcosa si sia mosso in tal senso, poi vedremo l’esito. Palla in mano al funzionario con elevata qualificazione Angelo Baroni, il responsabile del procedimento. In ogni caso l’eventuale aggiudicazione definitiva sarà condizionata dall’autorizzazione della soprintendenza dell’Umbria.






