di Maria Luce Schillaci
L’assessore al bilancio, finanze e cultura del Comune di Terni, Michela Bordoni, è intervenuta alla giornata di studio organizzata dalla SDA, Scuola di direzione aziendale, Bocconi – School of Management, dedicata al posizionamento strategico degli enti locali e delle società partecipate. Nel suo intervento, la Bordoni ha illustrato il percorso innovativo avviato dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di restituire alla politica locale la capacità di incidere realmente sulle scelte di bilancio.

«A Terni – ha spiegato l’assessore – abbiamo avviato un’analisi puntuale della spesa, non per inseguire coperture, ma per razionalizzare, programmare e rispondere al mandato democratico ricevuto dai cittadini. Ogni euro deve avere un senso politico, non solo contabile». Focus sulla nascita del ‘bilancio politico’ e del fondo sviluppo Terni: «Dal primo insediamento – ha precisato l’assessore – l’amministrazione ha introdotto una lettura politica del bilancio, ponendo al centro priorità, visione e obiettivi. Siamo infatti stati i primi a voler istituire un fondo sviluppo Terni, un fondo dedicato a finanziare interventi strategici scelti dall’amministrazione, per affermare un principio: la politica deve potersi riappropriare della propria capacità di entrata e di spesa».
Dunque un modello che parte da Terni e guarda all’Italia. Il messaggio portato da Terni alla Bocconi è chiaro: gli enti di prossimità devono tornare ad avere un ruolo decisivo nel sistema pubblico. «I Comuni – ha dichiarato ancora l’assessore – sono gli attori che vivono più da vicino le conseguenze delle decisioni di bilancio. Se vogliamo una politica capace di decidere, dobbiamo partire da qui. Terni sta costruendo un modello replicabile, fondato su responsabilità, trasparenza e visione».

Secondo quanto illustrato dall’assessore Bordoni, la partecipazione alla SDA Bocconi conferma la volontà dell’amministrazione di Terni di contribuire a una riflessione nazionale sulla governance locale e sul futuro della capacità di spesa pubblica. «Stiamo lavorando sul bilancio – ha aggiunto – per rendere Terni capace di poter dare visione al mandato politico rispetto ai numeri, che è la situazione più difficile che si trovano ad affrontare i Comuni in questo momento, la rigidità della copertura di tutte le spese e l’impossibilità spesso di fare un’analisi della spesa, un posizionamento strategico del Comune e le limitate risorse che abbiamo a disposizione. A Milano quasi tutti i Comuni che hanno partecipato, per esempio Cremona e Rimini, ci hanno fatto i complimenti. Si è trattato di un lavoro molto difficile, tecnico e non capace perché abbiamo comunque una pubblica amministrazione che non ha un taglio manageriale e per questo vorrei ringraziare l’ufficio attività finanziarie con la dirigente Grazia Marcucci. Partiamo da Terni – conclude Bordoni – ma stiamo parlando a tutto il Paese».






