Terni, riqualificazione piazza dell’Olmo: palla ai commercianti

Recente confronto e proposta accolta. Il problema si è sviluppato dal luglio 2022. Aniello: «A loro spese»

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di S.F.

Chi si occupa di riqualificare piazza dell’Olmo dopo la tromba d’aria del 27 luglio 2022? Sono trascorsi quasi due anni e nulla si è mosso su questo fronte dopo l’intervento urgente di messa in sicurezza ed i vari sopralluoghi per decidere cosa fare. Lunedì mattina in consiglio comunale ci ha pensato Claudio Fiorelli (M5S) a ritirare fuori l’argomento. Esito? Palla ai commercianti.

27 LUGLIO 2022, CAOS IN PIAZZA DELL’OLMO. CAMBIA LA STORIA
LA TROMBA D’ARIA IN PIAZZA DELL’OLMO COSTA 41.175 EURO
1° SETTEMBRE 2022, SERVE LA COPERTURA

Tensostruttura e progetto

L’esponente pentastellato ha riepilogato cosa è accaduto tra l’estate e l’autunno 2022: «Un ramo di uno degli olmo si staccò e cadde sulla tensostruttura. Furono spesi 41 mila euro dal Comune per il ripristino delle condizioni di sicurezza, rinviando ad un progetto successivo ulteriori opere». Mai eseguite. Da Fiorelli anche l’input per un eventuale concorso di progettazione per valorizzare la piazza. Ci ha pensato l’assessore al decoro urbano, Mascia Aniello, ad aggiornare il quadro della curiosa situazione: «Due sabati fa – ha esordito – i ‘guerrieri del verde’ hanno pulito l’aiuola, c’ero anche io. Ho avuto modo di incontrare alcuni titolari di esercizi commerciali della piazza e c’è stato un sopralluogo per evidenziare le criticità emerse». Come noto piazza dell’Olmo è rimasta ‘amputata’ di parte della tensostruttura: «Abbiamo riacceso le luci a led sulla pavimentazione e ora sono stati ordinati i nuovi fari per l’aiuola. Dunque per l’illuminazione a terra il problema è parzialmente risolto». E il restyling? «Sono state accolte le proposte dei titolari. Propongono un loro progetto di riqualificazione a loro spese. Ora siamo in attesa della presentazione formale da parte dei proponenti». Vedremo l’esito. A chiudere il cerchio un breve scambio tra Guido Verdecchia e lo stesso Fiorelli: «Vengono chieste cose sulle quali ci si sta già muovendo, non ha senso», il pensiero del capogruppo AP. «Perché non votarlo? L’atto non lo ritiro», la replica del consigliere M5S.  Schermaglie politiche e punto chiuso. Difficile pensare che la parte di tensostruttura rimasta possa rimanere. Si vedrà.

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