«Questo provvedimento non può e non deve essere considerato un punto d’arrivo, bensì la conferma definitiva di quanto i residenti del quartiere Sant’Agnese denunciano da anni». A dirlo è un residente dell’area di Sant’Agnese che, inviando una missiva ad umbriaOn, torna a rilanciare la problematica.
Lo fa partendo dalla recente novità riguardante l’attività delle forze dell’ordine: «La recente chiusura definitiva dell’esercizio commerciale alimentare in via Eugenio Chiesa, disposta dal Comune di Terni su input di questura e prefettura, rappresenta senza dubbio una vittoria per la legalità sul territorio. La zona è ormai ostaggio di un degrado profondo e radicato che richiede un piano di interventi radicale e strutturato, non più limitato alle sole attività commerciali», l’auspicio del cittadino.
Terni: disposta la chiusura definitiva per un alimentari etnico di via Eugenio Chiesa
L’uomo sottolinea che «i cittadini che vivono nel quartiere assistono quotidianamente a scene inaccettabili che minano la sicurezza e la serenità delle famiglie. Di notte, le vie si trasformano nel teatro di schiamazzi, risse ed un continuo viavai sospetto legato a soggetti in evidente stato di alterazione. Di giorno, la situazione non migliora: i rifiuti vengono sistematicamente abbandonati in strada da chi non possiede nemmeno le mastelle per la raccolta differenziata, calpestando le più elementari norme di decoro urbano e igiene pubblica». Esposti e segnalazioni non sono mancati nel corso del tempo.
Dunque la richiesta è di mettere in campo un’azione coordinata da parte delle forze dell’ordine «affinché vengano avviati controlli a tappeto, casa per casa. È necessario verificare con urgenza il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di densità abitativa, ponendo fine alla realtà di appartamenti privati trasformati in dormitori abusivi con un numero indefinito di occupanti».






