di S.F.
«Un nuovo record negativo di nati che, se confrontato con gli ultimi anni, mostra ancora di più tutta la sua drammaticità. Nel 2000 i nati furono 851, e ora quella generazione è in piena età feconda; nel 2010 si è raggiunto il boom di nati del nuovo secolo 947, e poi la discesa è stata repentina e inesorabile». Lo mette nero su bianco il Comune di Terni in uno dei documenti di maggior impatto per la valutazione dello stato della città in vari aspetti, ovvero il controllo di gestione 2025. A firmare l’atto sono il sindaco Stefano Bandecchi e il direttore generale Claudio Carbone.

Per ora si tratta di un dato provvisorio (la base è Istat). Al 1° gennaio 2026 i residenti a Terni risultano essere 105.894 con un saldo negativo rispetto all’anno precedente di 416 unità: «Una diminuzione consistente e maggiore rispetto a quella degli ultimi anni». Superiore anche al dato provinciale. In primis dovuto alla differenza tra le nascite (558) e le morti, per un segno meno di 878 persone.

Il dato più rilevante è appunto quello delle nascite, in diminuzione del 4% rispetto al 2024. Un trend ormai stabile: «Il contributo della popolazione straniera residente alle nascite è certamente maggiore rispetto a quello della componente italiana: i nati stranieri sono stati 118 pari ad oltre il 21% delle nascite», viene specificato sul tema. Nel controllo di gestione – l’analisi – si fa riferimento al fatto che, per varie ragioni, ogni anno «si svuota il contingente di donne in età riproduttiva; quest’anno, come effetto della diminuzione costante nel tempo del numero delle nascite, rispetto a quindici anni fa ci sono quasi
6mila ‘potenziali mamme in meno’ e di pari passo diminuiscono costantemente le bambine dai zero ai 15 anni ovvero quelle che entreranno in età riproduttiva nei prossimi anni».
Positivo invece il saldo migratorio che, nel 2025, ha fatto registrare all’anagrafe comunale un segno positivo per 840 unità: «Sono stati 1.823 gli immigrati a Terni da altri comuni italiani con una prevalenza di uomini. Dato in crescita rispetto agli ultimi anni ma prevalentemente per la componente straniera», l’ulteriore sottolineatura. La certezza è che i residenti scendono.






