Il sottopasso e la viabilità di via Sant’Efebo – tra Cospea Alta e San Lucio – di nuovo attenzionato. A muoversi è il comitato cittadino con tanto di invito rivolto al Comune di Terni per un intervento.
Terni, Sant’Efebo: «Il sottopasso di Cospea aggrava i nostri problemi»
Il comitato – le firme sul comunicato sono dei signori Renzo e Ivano – scrive per denunciare pubblicamente «la
gravissima inerzia e la palese inadempienza amministrativa del Comune di Terni a fronte di segnalazioni urgenti e formali riguardanti l’estrema pericolosità del sottopasso e della viabilità di via Sant’Efebo. Il comitato ha inoltrato un sollecito urgente e formale che, oltre a evidenziare il rischio per l’incolumità pubblica, mette in luce una gestione del procedimento amministrativo inaccettabile e una preoccupante confusione strategica all’interno dell’amministrazione».

Secondo il comitato si è registrata inerzia amministrativa rispetto alla prima segnalazione del 10 ottobre (trascorsi oltre 30 giorni): «Il protratto mancato adempimento costituisce una grave inadempienza amministrativa e l’amministrazione si assume la responsabilità di non aver risposto a una richiesta di garanzia della pubblica incolumità», spiega il comitato. Che poi sottolinea come il «pericolo è stato persino riconosciuto dall’amministrazione in un incontro risalente al 1° ottobre 2025. Nonostante ciò, nessuna misura cautelare è stata adottata» per una infrastruttura che «viola le norme di sicurezza stradale (D.Lgs. 285/1992); l’attuale sottopasso presenta un’altezza di soli 1.80 metri (rispetto al minimo di 5.00 metri) e una larghezza di 2.30 metri, gestendo il transito promiscuo di oltre 800 veicoli al giorno. Una situazione incompatibile con i principi di sicurezza».

I firmatari spiegano inoltre che è «il sottopasso esclude di fatto persone con disabilità, in carrozzina e genitori con passeggino, contravvenendo alla normativa sull’accessibilità». Infine la viabilità: «L’amministrazione deve chiarire: l’attuale assetto viario, già di fatto non a norma e pericoloso, è incluso nei futuri flussi di traffico previsti per l’apertura del sottopasso di Cospea, e in particolare per il collegamento al quartiere San Lucio? Il comitato invita l’amministrazione ad adempiere immediatamente ai propri doveri, istituendo con urgenza un’ordinanza di divieto di transito veicolare nel sottopasso (convertendolo a uso ciclo-pedonale) e fornendo una risposta motivata e completa a tutti i quesiti. Il prefetto di Terni è stato formalmente sollecitato a disporre urgenti accertamenti per superare l’inerzia amministrativa e garantire la sicurezza dei cittadini». Vedremo gli sviluppi.
A replicare è l’assessore Marco Iapadre: «C’è stata da subito massima attenzione sulle loro osservazioni, li ho incontrati i due cittadini. Ho fatto essere presenti dirigenti e funzionari della direzione ambiente e viabilità. In quella riunione nessuno ha mai preso impegni e fatto promesse di modifica nell’immediato, non c’è alcuna inerzia o inadempienza. Anzi, abbiamo ascoltato i cittadini insieme ai tecnici per valutare le richieste ed eventuali soluzioni. In questo momento non ci sono le condizioni per cambiare perché il sottopassaggio nuovo non è terminato. Ci sarà un maggior flusso di traffico? Tutto da verificare in un secondo momento. Quel sottopassaggio fino a pochi anni fa era a doppio senso, ora è il flusso è diminuito. Nella riunione ho dato la disponibilità a verificare, una volta concluso il nuovo sottopasso, la possibilità di cambiare regolamentazione magari chiudendo quello esistente al traffico veicolare. Ma ora no. Inoltre, in caso di chiusura del passaggio a livello, il sottopasso è l’unica via di uscita verso la zona est della città. Rischieremmo – conclude Iapadre – di andare a creare un danno per i cittadini. Ribadisco che non è stato promesso nulla, ma solo data ampia disponibilità».






