di S.F.
«Attività strumentale di supporto e ausilio alla gestione del nucleo logistico comunale per la realizzazione di interventi manutentivi in amministrazione diretta». Questa la motivazione per un affidamento in house dal valore di 189.532, tutte le spese comprese: è quello che sta per perfezionare il Comune a favore di Terni Reti. Pronto l’atto per il confronto in III commissione e poi in consiglio. Firma il dirigente Federico Nannurelli dopo il lavoro istruttorio del responsabile unico di progetto e del procedimento, vale a dire il funzionario con elevata qualificazione Stefano Carloni.

Tutta la vicenda si è sviluppata dal 17 giugno scorso, quando dalla direzione governo ha formalizzato la richiesta specificando la necessità di 5 operatori e 2 figure tecniche «con funzioni ispettive e di assistenza operativa». Passano i mesi e si arriva al 3 ottobre, quando Terni Reti ha trasmesso le due opzioni di servizio per un prezzo orario di 23,75 euro/ora per gli operatori e 28,50 euro/ora per i tecnici. Cinque giorni la risposta del Comune che ha proposto «il riconoscimento di un prezzo orario ridotto di euro per ciascuna ora determinata, in considerazione delle economie di scala e della reciproca integrazione organizzativa».

La scelta c’è per ottenere una gestione «più integrata ed efficiente del ‘Cantiere Comune’» e «consente una maggiore tempestività negli interventi manutentivi, una riduzione dei tempi di risposta, un miglior presidio del territorio e una più efficace azione amministrativa». Tre le attività richieste a Terni Reti: attività manutentive ordinaria in supporto del Comune, il controllo dei livelli prestazionali delle opere e l’aiuto per il check tecnico-funzionale della rete stradale.
Alla fine palazzo Spada opta per la prima opzione con impiego di 2 operatori 1 tecnico per il periodo che va dal 1° dicembre al 30 novembre del 2026. Ciò come «assetto iniziale per l’avvio del servizio in fase sperimentale». In tutto si parla di poco più di 5 mila ore di attività previste. C’è il parere favorevole della dirigente alle risorse finanziarie, ma esclusivamente – tutto in maiuscolo tra l’altro – per la parte contabile.






