di Roberto Pastura e Guido Verdecchia
capogruppo FdI e consigliere Gruppo Misto (iscritto in FI) a Terni
La nostra città ha bisogno di ossigeno, non di altre scuse burocratiche. A Terni i cittadini e le imprese pagano da anni le tasse ai livelli massimi a causa del passato dissesto finanziario e che l’Amministrazione Bandecchi non ha mai voluto abbassare. Moltissime famiglie, associazioni e attività commerciali sono ancora schiacciate da questi importi e dal peso di vecchie sanzioni diventate ormai insostenibili. Per questo abbiamo appena depositato un atto di indirizzo urgente, sulla scia di quello già discusso lo scorso 2 marzo, per incalzare il Sindaco e la Giunta ad attivare immediatamente la ‘rottamazione’ delle vecchie cartelle esattoriali..
Comune Terni, tasse: la ‘rottamazione’ varrebbe una minore entrata di 1,7 milioni. I nodi
La nuova normativa nazionale (Legge 88/2026) parla chiaro: i Comuni hanno ora la possibilità di cancellare le sanzioni e gli interessi sui vecchi debiti accumulati tra il 2000 e la fine del 2023. E vogliamo sgomberare subito il campo da qualsiasi scusa tecnica: questa regola può essere applicata pienamente anche dal Comune di Terni, nonostante la riscossione non sia gestita dall’Agenzia nazionale, ma sia affidata ai concessionari privati I.C.A. S.p.A. e Municipia S.p.A.. La legge restituisce agli enti locali tutto il potere e l’autonomia necessari per farlo.
L’amministrazione comunale non può perdere altro tempo, il 30 giugno è vicinissimo. Non daremo tregua su questo punto e vigileremo affinché l’opportunità non venga sprecata per pigrizia amministrativa. Se la Giunta lascia scorrere i termini stabiliti dal legislatore senza adottare i provvedimenti necessari, i ternani perderanno un’occasione irripetibile per mettersi in regola, senza farsi ‘strozzare’ da sanzioni che spesso raddoppiano l’importo iniziale.
Terni, si punta sul portale unico del contribuente. «Approccio diverso con i cittadini»
Non si tratta di fare sconti a chi non vuole pagare, ma di aiutare chi vuole mettersi in regola e non riesce a farlo perché schiacciato da sanzioni, interessi e debiti accumulati nel tempo. È una iniziativa che dà respiro al tessuto socio-economico delle nostre comunità.
All’amministrazione ternana chiediamo tre azioni di buon senso, attuabili da domani mattina: approvare la rottamazione estendendola in modo inequivocabile a tutti i carichi affidati a ICA e Municipia, lanciare una campagna di informazione capillare per avvisare i cittadini dei termini esatti per fare domanda, e bloccare immediatamente le nuove procedure di recupero crediti, come i pignoramenti o le ‘ganasce fiscali’, nei confronti di chi ha i requisiti per accedere a questa sanatoria. Visto che la Giunta si rifiuta di abbassare le tasse nonostante la fine del dissesto, ora ha il dovere morale di dimostrare se sta dalla parte dei cittadini.






