Terni, teatro Verdi: si scava anche a mano. Sale l’impegno di spesa per la bonifica bellica

Cinque mila euro in aggiunta e tempi più lunghi per l’operazione

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di S.F.

L’impegno di spesa è di poco superiore ai 5 mila euro ma è comunque di rilievo perché riguarda la complessa ristrutturazione – I stralcio funzionale per lavori da 6 milioni di euro con quadro economico generale da 8,1 milioni, Krea in azione – del teatro Verdi di Terni. Si parla nella fattispecie della bonifica bellica da ordigni esplosivi e residuati bellici, operazione avviata da diverse settimane: in sostanza c’è una modifica contrattuale rispetto al patto originario per una curiosa ragione.

DICEMBRE 2023, IL DOPPIO AFFIDAMENTO PER BONIFICA BELLICA E AMIANTO
FEBBRAIO 2023, SOLO LA KREA PER IL II STRALCIO
IL I STRALCIO DA 6 MILIONI DI EURO ALLA KREA

Il motivo. C’è anche lo scavo a mano

La bonifica bellica è in mano alla CCM srl di Casagiove (Caserta) per 9 mila euro oltre Iva dallo scorso dicembre, quando c’è stata l’aggiudicazione. Bene, cosa è successo nel contempo? «Durante l’esecuzione dei lavori – si legge nel documento istruttorio firmato dal dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini – le fasi di scavo si sono protratte oltre le tempistiche previste con la necessità di effettuare lo scavo a mano nelle trincee oggetto di affidamento». Dunque il 5 febbraio la ditta ha comunicato al Comune la necessità di modifica contrattuale a causa della diversa modalità di scavo delle trincee. Via libera e problema risolto, ora il focus è sui sottoservizi. Da ricordare che, in teoria, il I stralcio si dovrebbe concludere per il mese di settembre 2024. Più che difficile pensare che andrà così considerando che la parte più impattante dell’appalto deve ancora arrivare. Ci sono le demolizioni di mezzo.

 

 

 

 

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