di S.F.
La Regione ad agosto ha comunicato la non necessità di sottoporre a Valutazione ambientale strategica la variante urbanistica richiesta e ora la palla è tornata al Comune di Terni. Prosegue l’iter per la ‘trasformazione turistica’ parziale della torre del complesso immobiliare Tulipano in via Carlo Alberto Dalla Chiesa: c’è il mandato per dare continuità all’iter e approvare in via definitiva la proposta.
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Allo stato attuale la Marcangeli Giunio srl – ha in mano la torre, 21 i piani – ha destinazione d’uso per residenziale (70%) e direzionale (30%) e già da mesi ha chiesto l’estensione d’uso turistico-ricettiva prevista dalle norme tecniche d’attuazione. Sulla seconda ora la storia cambia: «Tale destinazione, anch’essa già presente tra quelle autorizzabili per il complesso, originata da una richiesta dell’allora proprietario risalente a circa 20 anni fa, non appare ad oggi più consona alla direzione intrapresa», si legge nel documento istruttorio.
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«Il naturale completamento del complesso passa attraverso la conferma, sia pur parziale, della previsione di ‘casa vacanze’, da sostituire a quella ‘direzionale’», viene specificato. La società puntualizza inoltre che la nuova destinazione «non costituisce ripetizione di attività già localizzate nel complesso, in quanto creata per offrire dei servizi non sovrapponibili a quelli della ricettività alberghiera». Per il Comune tuttavia – siamo in materia urbanistica, il decreto di riferimento è il numero 380 del 2001 – non ci sarà introito derivante dal cosiddetto contributo straordinario.
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In questo caso infatti – viene evidenziato nell’atto firmato dall’assessore Marco Iapadre e dal dirigente coordinatore dell’area Suape Claudio Carbone – la stima non ha determinato un aumento del valore immobiliare dell’edificio con il passaggio a ‘casa vacanze’. Sì, perché la valutazione unitaria euro/metro quadrato è «pressoché similare per entrambe le destinazioni». In ogni caso per l’ente ci sarà un introito per via dell’autorizzazione unica e del permesso di costruire.






