31 °c
Terni
23 ° Gio
22 ° Ven
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » «ThyssenKrupp Ast decisiva per il Paese»

«ThyssenKrupp Ast decisiva per il Paese»

di Francesca Torricelli
17 Novembre 2017
in Ast, Economia, Imprese, In evidenza, Lavoro
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

La loro presenza – quella dei candidati dell’Usb – sarà uno degli elementi caratterizzanti delle elezioni per il rinnovo delle Rsu alla ThyssenKrupp Ast di Terni e in vista di questo appuntamento il sindacato ha organizzato – giovedì – un incontro sui temi della siderurgia con i dirigenti nazionali, i rappresentanti delle Rsu dei siti di Taranto, Piombino e Genova, oltre ai candidati ternani.

La denuncia «A partire dal 2007 – è emerso dal confronto –  la produzione mondiale di acciaio sta subendo il più importante processo di ristrutturazione mai registrato fino ad ora, stravolgendo il comparto siderurgico europeo e quindi anche quello italiano. La sovraproduzione mondiale, con la relativa importazione di semilavorati dalla Cina e dall’India nei paesi europei, che arriva a toccare quasi il 30% dell’acciaio consumato, ha abbassato la redditività dei produttori del vecchio continente che hanno messo in campo riorganizzazioni a tutto campo con una perdita stimata di 60.000 unità di addetti».

L’Ast di Terni L’accordo sottoscritto al Mise nel 2014, dice l’Usb, «ha mostrato fin da subito i suoi limiti e pericoli: un riassetto di bilancio frutto soprattutto della fuoriuscita di più di 400 lavoratori e dei tagli netti al salario tramite l’annullamento dei premi di produzione e le fasce di merito. Il tutto aggravato dalla completa chiusura del reparto Titania, contravvenendo allo stesso accordo. L’assestamento produttivo su di un milione di tonnellate (di per sé insufficiente) non è stato mai raggiunto, tanto che i dati circa la produzione di fuso si attestano intorno alle 800 mila tonnellate, pari alla capacità produttiva di una linea a caldo. L’intera area a caldo sembra abbandonata a se stessa e le condizioni attuali dello stabilimento fanno pensare ad un disimpegno, in prospettiva, nei confronti del cuore produttivo dell’azienda, mentre le dichiarazioni circa il futuro di Sdf, gettano preoccupazioni riguardo la chiusura della produzione dei fucinati».

Altre criticità Il progetto di recupero delle scorie, «che sconta continui rinvii e che costituisce requisito fondamentale per l’adempimento Aia, ancora non è stato portato a compimento, nonostante il lavoro della fantomatica commissione speciale e dei tanti proclami giornalistici. Le ricadute dell’accordo hanno colpito anche le ditte appaltatrici che sono state lasciate allo sbando e per le quali i tagli hanno coinvolto direttamente i lavoratori, con riduzioni superiori al 30% dello stipendio. Tutto questo ha portato a delle conseguenze fin da subito visibili e che come sindacato abbiamo sempre sottolineato fin dal nostro insediamento: un controllo totale della fabbrica, nella gestione del lavoro e della forza produttiva, completamente posta nelle mani dell’azienda, che sta provocando uno stato di repressione con la conseguente esasperazione del clima all’interno dei reparti. Si assiste ad una politica di diminuzione dei tempi, che ha agito sulla catena di produzione e che mette a repentaglio la sicurezza dei lavoratori nonché la salubrità dei reparti e a politiche commerciali che fanno perdere importanti quote di mercato. L’irrisolta obsolescenza dei macchinari, con la quasi mancanza di manutenzioni programmate, creano una condizione di scarsità qualitativa della produzione, con relativa perdita di quote di mercato italiano ed estero».

LE IDEE DI USB SU AST E SIDERURGIA ITALIANA – LE INTERVISTE

Le proposte I lavoratori, secondo Usb, «si trovano quindi sempre più soli di fronte all’azienda e per questo, per tentare di contrastare questa deriva mettiamo in campo una serie di proposte per il rafforzamento del ruolo della Rsu: salvaguardia del ciclo continuo, dalla fusione fino ai reparti di verticalizzazione del sito, attraverso il rafforzamento della parte a caldo in tutta la sua interezza e investimenti finalizzati all’ammodernamento impiantistico. Anche per questo chiediamo l’immediata realizzazione dell’impianto trattamento scorie visto che nelle condizioni attuali la discarica potrebbe garantire solo 5 anni di produzione. L’implementazione della produzione di freddo con un nuovo laminatoi, poiché l’installazione della linea 6 non è sufficiente come più volte da noi dichiarato. Nuovo contratto di secondo livello: per il secondo anno consecutivo il bilancio chiude in positivo ed è ora quindi di ridiscutere di una nuova piattaforma integrativa che parta dalla ridistribuzione dell’utile d’azienda per tutti i lavoratori, contro le politiche dei premi ad personam tanto cari all’azienda. Retribuzione dello straordinario su lavori programmati e non più a recupero. Rimessa in discussione totale dell’accordo del 2014 per quanto riguarda gli organici tecnologici oramai ridotti ai minimi termini, mettendo a rischio salute e sicurezza. Le difficoltà dei lavoratori nel fare le ferie sono inaccettabili e tutto si basa sui ritmi incessanti del ciclo produttivo. Nuova definizione dei ruoli e delle procedure circa l’organizzazione del lavoro, che cancelli il presupposto del Flexible Working. Rafforzamento e attualizzazione del ruolo degli RLS, in un contesto più ampio della sicurezza lavorativa che parta dalla catena di produzione fino alle POS ed alla salubrità dei reparti. Stabilizzazione dei lavoratori interinali con un massimo di rinnovi per un periodo di 24 mesi. 7. Rafforzamento del ruolo della RSU e partecipazione diretta dei lavoratori nelle decisioni della stessa».

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Economia

Energia e industria: la Regione Umbria accelera sull’idroelettrico. Via al Ddl per la nuova società

21 Luglio 2026
Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia
Economia

Sisma 2016: a Unidata il contratto da 2,5 milioni per la banda ultralarga nei Comuni del centro Italia

20 Luglio 2026
Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto
Economia

Terni, Maratta: via libera ad insediamento in area di 10 mila m² per produzione asfalto

20 Luglio 2026
Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza
Economia

Transizione energetica: da Terni un importante progetto di autoconsumo a distanza

18 Luglio 2026
Perugia, palpa la frutta e scoppia la rissa
Economia

Terni, prezzi: l’inflazione di giugno supera quella nazionale. Salgono integratori e frutta

16 Luglio 2026
Ospitalità di lusso: l’Umbria nel mirino dei grandi gruppi. Investimenti e nuovi resort
Economia

Ospitalità di lusso: l’Umbria nel mirino dei grandi gruppi. Investimenti e nuovi resort

17 Luglio 2026

Meteo

Umbria
22 Luglio 2026 - mercoledì
Sunny
34 ° c
36%
18.4mh
34 c 14 c
Gio
33 c 12 c
Ven
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.