di Giovanni Cardarello
Aggiornamento venerdì – Il corpo recuperato dai vigili del fuoco mercoledì, nelle acque del lago Trasimeno all’altezza de Il Borghetto di Tuoro, è quello del calciatore estone Anton Lyubeev. A riconoscere la salma del 27enne è stata la madre. La procura della Repubblica di Perugia potrebbe aprire un fascicolo per ‘omicidio nautico’, con l’iscrizione dell’amico del giovane che era ai comandi del gommone da cui Anton Lyubeev è caduto e che lo ha anche travolto. Ciò per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e consentire le necessarie operazioni di polizia giudiziaria.
Aggiornamento mercoledì ore 17.10 – I vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia riferiscono che mercoledì «nel corso delle operazioni di ricerca, durante un sorvolo con elicottero, è stato individuato il corpo senza vita di un uomo in prossimità di Borghetto di Tuoro, a pochi chilometri dalla zona iniziale di ricerca. Il recupero è stato effettuato dalle squadre dei vigili del fuoco presenti sul posto, con imbarcazioni e nucleo Crca (Contrasto rischio acquatico). Al momento – precisa il 115 – non sono note le generalità della persona ritrovata».
Doveva essere una gita di piacere, una vacanza tra amici che si ritrovano dopo qualche tempo insieme, ma verosimilmente la gita si è trasformata in tragedia. Parliamo del destino di Anton Lyubeev, nato a Keila (Estonia) nel 1998, calciatore dal doppio passaporto estone e russo, scomparso nel fine settimana nelle acque del lago Trasimeno. La sua identità è stata resa nota da ‘Il Corriere dell’Umbria’ in un articolo a firma di Francesca Marruco, nel contesto di una vicenda che ha ancora dei punti da chiarire.
La scomparsa è avvenuta venerdì pomeriggio: Anton e due amici hanno noleggiato un gommone a Passignano sul Trasimeno per raggiungere Castiglione del Lago. Quando l’incidente è avvenuto, a circa tre chilometri dalle sponde del Trasimeno, il 27enne estone – secondo la ricostruzione – si trovava a prua del gommone e avrebbe perso l’equilibrio, battendo la testa e cadendo in acqua. Il natante lo avrebbe anche travolto.

Da quel momento in poi si sono perse le sue tracce. Immediato è scattato l’allarme con le pattuglie di terra e il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco in azione in tempi brevissimi. Ma ad oggi di Anton nessuna traccia. Il gommone nel frattempo è stato oggetto di accertamenti delle forze dell’ordine mentre ai due amici è stato chiesto di rimanere a disposizione.
Drammatici e disperati i commenti presenti sul profilo Instagram di Anton dove il giovane estone era solito pubblicare stories dei suoi viaggi e della sua grande passione, quella per il calcio. «Il corpo non è stato ancora trovato, è vivo per noi, pregate per la sua salute» scrive Oksana Ljubejeva, la mamma del ragazzo sotto una foto postata da Anton all’inizio del viaggio in Italia. In un precedente commento, in preda allo sconforto, sempre la signora Oksana ha scritto: «Ti voglio bene figlio mio! Vivrai nei nostri cuori». Segno certo che le speranza di ritrovare vivo Anton si sono ridotte al lumicino ma che, al tempo stesso, le ricerche non si sono fermate.
Scorrendo l’account Instagram dello sfortunato ragazzo estone emerge, come accennato, la grande passione per il calcio. Anton Lyubeev attualmente è sotto contratto con il Tallinna Jalgpalliklubi Legion II, la formazione B della squadra di Tallin, una sorta di omologo delle formazioni italiane Under 23. La squadra di Lyubeev gioca nella Esiliiga B, la terza categoria per importanza del campionato estone di calcio, l’ultima a livello nazionale. Una categoria a metà tra la nostra serie C e la serie D. L’ultimo match disputato da Lyubeev risale allo scorso 8 luglio, TJK Legion II-Vana Hea Puur, nel quale è stato schierato come difensore centrale giocando 58 minuti.
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