di Giovanni Cardarello
Il primo giorno feriale del 2026 è un giorno di luci e ombre per il trasporto ferroviario umbro. Nel giorno in cui, finalmente, tornano a circolare lungo le tratte della Ferrovia Centrale Umbra i treni Minuetto, rimessi a nuovo dalle officine di Foligno, l’attenzione si sposta, inevitabilmente, sul futuro. Ed è un futuro nel quale, se da un lato il parco mezzi si rinnova, dall’altro i pendolari devono già iniziare a fare i conti con i pesanti disagi legati ai cantieri programmati da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) per il 2026.
Estate da bollino rosso: la mappa dei cantieri 2026
Il panorama che riporta ‘Il Messaggero Umbria‘, in un articolo a firma di Luca Benedetti, è caratterizzato da una serie di interventi infrastrutturali che metteranno a dura prova la pazienza dei viaggiatori. Se negli anni passati i disagi maggiori si erano concentrati sulla tratta Foligno-Terni, per il 2026 il periodo più complicato si sposterà sulla Foligno-Terontola. In particolare, dal 14 luglio al 6 settembre la circolazione subirà pesanti stop per manutenzioni straordinarie nelle gallerie, coinvolgendo sia il tratto tra Perugia Ponte San Giovanni e il capoluogo, che quello verso Terontola. Ma, sempre secondo ‘Il Messaggero’, «non andrà meglio a chi si muove sulla linea Terni-Sulmona, dove il potenziamento tecnologico imporrà un’interruzione dal 13 aprile al 10 maggio, o a chi viaggia sulla linea convenzionale Firenze-Roma, con il binario tra Panicale e Chiusi sbarrato dal 3 al 23 agosto per lavori al ponte Rio Maggiore».
Anche la Fcu seguirà lo schema degli ultimi anni. I lavori tra Ponte San Giovanni e Sansepolcro si concentreranno tra il 15 giugno e il 15 settembre, sfruttando la chiusura delle scuole per limitare l’impatto. Il ricorso ai bus sostitutivi è una certezza. Resta il rebus del raddoppio della tratta tra Spoleto e Campello sul Clitunno. L’ultima data utile per i lavori, scrive sempre ‘Il Messaggero‘, era indicata al 29 dicembre 2024. Ma il completamento definitivo dell’opera rimane un’incognita.
Riparte la Fcu con i Minuetto
Intanto si registra un’attesa svolta per la mobilità ferroviaria in Umbria: sulla linea regionale ex Fcu tra Perugia Sant’Anna e Città di Castello, i vecchi treni diesel lasciano definitivamente il posto a nove elettrotreni ‘Minuetto’. Quattro di questi convogli appartengono all’agenzia regionale ‘Umbria Tpl e Mobilità’ e cinque a Trenitalia, segnando il passaggio al 100% del servizio elettrico sulla tratta.

I treni, sottoposti a restyling presso le Officine di Foligno, includono una speciale livrea dedicata alla promozione turistica del territorio umbro. Progettati da Giugiaro, i Minuetto offrono maggiore comfort con 142 posti a sedere, aree per biciclette e accessibilità totale per i passeggeri a mobilità ridotta. La velocità massima sale a 160 km/h, garantendo standard tecnologici elevati e una maggiore sostenibilità ambientale.
L’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, ha sottolineato come questo investimento abbassi l’età media della flotta e tuteli i livelli occupazionali. L’operazione rientra nel Contratto di servizio 2018-2032, che mira a rinnovare l’85% dei convogli regionali entro il 2027. Le novità proseguiranno nel primo semestre del 2026, quando arriveranno in Umbria 12 nuovi elettrotreni capaci di raggiungere i 200 km/h.
Il servizio festivo viene potenziato con 13 collegamenti totali, mentre rimangono temporanee rimodulazioni presso lo snodo di Ponte San Giovanni. Tutte le informazioni su orari e biglietti sono già disponibili sui canali digitali e presso le biglietterie fisiche di Trenitalia.
Come richiedere il bonus: la procedura per gli sconti
Intanto, per compensare i disservizi e le penali accumulate da Trenitalia, la Regione Umbria ha varato un’operazione sconti che promette una boccata d’ossigeno alle tasche dei viaggiatori. Per beneficiare della riduzione del 20%, i residenti umbri, devono seguire una procedura specifica. L’agevolazione, infatti, non è automatica, ma richiede la compilazione di un modulo di autocertificazione che attesti la residenza nel territorio regionale. Questo documento è disponibile direttamente presso le principali biglietterie Trenitalia della regione: i viaggiatori possono rivolgersi agli sportelli delle stazioni di Perugia, Terni, Foligno, Assisi e Orvieto. Il beneficio è esteso a una platea ampia, coprendo non solo gli abbonamenti regionali annuali e mensili, ma anche quelli scolastici e i titoli di viaggio sovraregionali. L’obiettivo dichiarato da Trenitalia è quello di fidelizzare i pendolari e tentare di recuperare terreno rispetto alla mobilità privata su strada, considerata il vero competitor del treno.
Quanto si risparmia: i nuovi prezzi nel dettaglio
L’impatto economico di questa operazione, come si evince dalle tabelle, è significativo e permette di abbattere sensibilmente la spesa per chi usa il treno quotidianamente. ‘Il Messaggero‘ si spinge a creare alcuni esempi concreti. «Chi percorre abitualmente la tratta Foligno-Perugia vedrà il costo del mensile scendere dagli attuali 89 euro a soli 71,20 euro, con un risparmio netto di quasi 18 euro. Per i pendolari che si muovono verso la capitale, i vantaggi sono ancora più evidenti: l’abbonamento mensile da Terni a Roma cala da 116,80 euro a 93,40 euro, mentre chi parte da Orvieto pagherà 96,94 euro rispetto alla tariffa piena». Anche la tratta Spoleto-Roma beneficia di un taglio netto, con il titolo di viaggio che scende a 103,84 euro. Si tratta di un tentativo concreto di mitigare i futuri disagi legati ai cantieri che, tra pochi mesi, torneranno a mettere alla prova il sistema dei trasporti regionale.






