I carabinieri Forestali del nucleo parco di Norcia hanno denunciato due soggetti sorpresi a smaltire in modo illecito rifiuti speciali da cantiere, conferendoli nei cassonetti urbani destinati ai rifiuti domestici. L’operazione è scattata a seguito delle segnalazioni dei cittadini, che da mesi lamentavano la presenza nei contenitori comunali di materiali incompatibili con la raccolta domestica, come scarti edili e ingombranti. Per contrastare il fenomeno, i militari hanno intensificato i controlli e installato telecamere in punti strategici.
Le immagini hanno documentato un episodio particolarmente significativo: due persone a bordo di un furgone, intestato a un’azienda con sede in Valnerina, sono state riprese mentre gettavano ben 22 sacchi di rifiuti nei cassonetti. Il successivo sopralluogo ha permesso di verificare che all’interno vi fossero legno, plastica, cartongesso, tubi di sigillanti acrilici, cartone, contenitori vuoti di pittura murale e altro materiale riconducibile ad attività edili.
Si tratta di rifiuti speciali che non possono essere smaltiti come urbani, ma devono essere conferiti a impianti autorizzati secondo le procedure di legge. Questa condotta, oltre a configurare un reato, comporta rischi ambientali e un danno economico alla collettività: l’azienda, evitando i costi di conferimento in discarica, li scarica sulle casse comunali.
Gli accertamenti dei Forestali hanno permesso di identificare i due responsabili, denunciati all’autorità giudiziaria. In casi del genere la norma prevede l’arresto da tre mesi a un anno o un’ammenda da 2.600 a 26 mila euro. Potrebbe inoltre essere applicata la procedura di estinzione del reato tramite adempimento delle prescrizioni impartite e pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 6.500 euro. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva e irrevocabile.






