Riceviamo e pubblichiamo una missiva di Carlo Di Somma e Sandro Corsi,
presidente regionale e coordinatore area socio-sanitaria Confcooperative Umbria, rivolta agli amministratori del Comune

Facendo seguito alle recenti dichiarazioni diffuse a mezzo stampa in merito all’applicazione del Codice degli appalti e alle modalità di affidamento dei servizi e delle forniture, Confcooperative Umbria ritiene importante ribadire la propria posizione e manifestare la massima disponibilità a un tavolo di confronto aperto, costruttivo e inclusivo promosso dal Comune di Terni con tutte le forze sociali ed economiche del territorio.
Riteniamo fondamentale che il dibattito sugli strumenti e le modalità di gestione delle procedure pubbliche sia ricondotto a una prospettiva più ampia di valorizzazione delle imprese radicate nel tessuto produttivo ternano e, più in generale, nell’Italia mediana, motore silenzioso ma essenziale per lo sviluppo equilibrato del Paese.
Le imprese attive a Terni – molte delle quali con una storia pluridecennale – rappresentano una risorsa strategica per l’economia e la coesione sociale della città. Creano occupazione stabile, investono nella formazione, innovano processi e prodotti e reinvestono i margini nella comunità, generando un impatto che va oltre il mero dato economico. In un contesto come quello dell’Italia centrale, caratterizzato da un’economia diffusa e da reti imprenditoriali a forte radicamento locale, queste realtà costituiscono un presidio di sviluppo e competitività che merita attenzione e sostegno.
In questa prospettiva, Confcooperative Umbria conferma la propria piena e convinta disponibilità a partecipare a un incontro promosso dal Comune di Terni, aperto a tutte le forze sociali e alle rappresentanze economiche per definire strategie condivise volte a: rafforzare il legame tra imprese locali e istituzioni, promuovere filiere produttive e di servizi che valorizzino le competenze e le eccellenze del territorio, integrare crescita economica e impatto sociale in un modello di sviluppo tipico e distintivo dell’Italia mediana.
Siamo certi che un tavolo di confronto partecipato possa trasformarsi in un’occasione concreta per rafforzare il tessuto imprenditoriale ternano e, con esso, la capacità competitiva e attrattiva dell’intera area dell’Italia centrale.
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